Vai al contenuto
Laddro
consigli-cv

Curriculum da guardia giurata: esempio, decreto e certificazioni

Come scrivere un curriculum da guardia particolare giurata in Italia: decreto prefettizio, certificazioni ENAC, livelli CCNL e un esempio di profilo da copiare.

8 min di lettura
Illustration for Curriculum da guardia giurata: esempio, decreto e certificazioni

Negli istituti di vigilanza la selezione non comincia davvero dal curriculum. Comincia da due domande: hai il decreto di nomina a guardia particolare giurata in corso di validità, e hai il porto d'armi per difesa personale? Se la risposta è sì e il tuo CV lo dice nelle prime cinque righe, ti richiamano. Se la risposta è sì ma quelle informazioni stanno a pagina due, in mezzo all'elenco dei corsi, il tuo foglio finisce nella pila degli aspiranti insieme a chi il decreto non ce l'ha.

Secondo l'Osservatorio ASSIV, l'associazione di categoria aderente ad ANIE Confindustria, in Italia sono attive circa 50.000 guardie particolari giurate e più del doppio di personale fiduciario, distribuiti su poco meno di 600 istituti di vigilanza realmente operativi sul territorio. Su Indeed Italia, a luglio 2026, la ricerca "guardia particolare giurata" restituiva oltre 700 annunci aperti. Il lavoro c'è. Il problema è che quasi tutti i candidati mandano lo stesso foglio, con dentro le stesse tre righe: "servizi di piantonamento e ronda ispettiva presso istituto di vigilanza".

Il decreto e il porto d'armi vanno in cima

La qualifica di guardia particolare giurata non è un titolo di studio, è un decreto del Prefetto rilasciato ai sensi degli articoli 133 e 138 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio decreto 773/1931). La Prefettura di Vicenza, come le altre, specifica che il decreto di riconoscimento della qualifica ha validità biennale, e che va richiesto su istanza firmata dal titolare dell'istituto di vigilanza o dal proprietario dei beni da custodire, con dichiarazione del datore di lavoro sulla regolarità dei contributi INPS e INAIL.

L'articolo 138 elenca i requisiti: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, maggiore età con obblighi di leva assolti, saper leggere e scrivere, nessuna condanna per delitto, buona condotta, carta d'identità e iscrizione alle casse di previdenza e infortuni.

Tutto questo il selezionatore lo sa già. Quello che vuole vedere sul tuo CV, subito sotto nome e recapiti, è una riga come questa:

Decreto di nomina a GPG, Prefettura di Bergamo, in corso di validità fino a marzo 2027. Porto d'armi per difesa personale in corso di validità fino a maggio 2027. Disponibilità su turni H24, provincia di Bergamo e Milano est.

Tre informazioni, una riga, prima ancora del riepilogo professionale. Non scrivere il numero del decreto né quello della licenza: servono in fase di assunzione, non su un documento che gira via email. Scrivi invece la Prefettura che lo ha emesso, perché il decreto è provinciale e chi seleziona ragiona per province.

Se il decreto non ce l'hai ancora

Molti istituti assumono aspiranti guardie e accompagnano il candidato in tutto l'iter, decreto e licenza compresi. In quel caso il CV cambia obiettivo: deve dimostrare che sei una pratica che si chiude senza intoppi.

Metti in evidenza il corso di formazione base. L'allegato D al Decreto ministeriale 269/2010 fissa in almeno 48 ore la durata del percorso teorico e pratico previsto per le guardie particolari giurate prima dell'impiego nei servizi operativi. Se lo hai già frequentato, scrivilo con ente, anno e monte ore. Se non lo hai frequentato, dichiara nero su bianco di essere disponibile a farlo e di essere in possesso dei requisiti dell'articolo 138. Una frase del tipo "esente da condanne penali, in regola con gli obblighi di leva, disponibile all'avvio dell'iter prefettizio" toglie all'ufficio del personale l'unico dubbio che gli impedisce di chiamarti.

L'altra porta d'ingresso sono i servizi fiduciari: portierato, reception, antitaccheggio non armato, controllo accessi. Non serve il decreto, e dopo un anno dentro un istituto sei il primo della lista quando aprono l'iter per le nuove GPG.

Guardia giurata e servizi fiduciari sono due curriculum diversi

Conviene sapere di cosa si sta parlando anche dal lato della busta paga, perché determina come inquadri la tua candidatura. Le tabelle retributive del CCNL Vigilanza privata, pubblicate su ilccnl.it e in vigore dal 1 aprile 2026, indicano una paga base mensile di 1.468,88 euro al quarto livello per le guardie particolari giurate. Per i servizi fiduciari, la tabella dello stesso portale, sempre in vigore dal 1 aprile 2026, indica 1.281,43 euro al livello D.

Sono due contratti e due mestieri. Se hai fatto entrambe le cose, non mescolarle in un unico blocco indistinto: separa gli anni da GPG armata dagli anni da addetto fiduciario, e per ciascuno indica il livello di inquadramento. Chi legge il tuo CV lavora con quei livelli tutti i giorni e capisce al volo dove collocarti.

La struttura, in ordine

La guida alla scrittura del curriculum di Cliclavoro, il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, raccomanda un documento di non più di due pagine, sobrio e sintetico, con l'esperienza più recente in cima e le eventuali interruzioni spiegate. Per questo mestiere l'ordine che funziona è:

  • Dati di contatto, provincia di residenza, patenti
  • Abilitazioni: decreto GPG, porto d'armi, certificazioni ENAC o portuali
  • Riepilogo professionale, quattro o cinque righe
  • Esperienza professionale, dal più recente
  • Formazione e corsi obbligatori con anno e monte ore
  • Lingue, con i livelli del quadro europeo CEFR come indica Cliclavoro
  • Disponibilità: turni, notturni, festivi, raggio di spostamento

Il riepilogo professionale: esempio da copiare

Ecco un blocco già pronto da adattare, con dentro solo cose che un istituto può verificare:

Guardia particolare giurata con 6 anni di servizio operativo, decreto Prefettura di Bergamo in corso di validità e porto d'armi per difesa personale. Esperienza su vigilanza ispettiva (pronto intervento e pattuglia su 34 siti in convenzione) e su piantonamento fisso in ambito bancario e ospedaliero. Addetto antincendio rischio elevato e operatore BLSD. Abituato a redigere rapporti di servizio e a interfacciarmi con le forze dell'ordine in caso di allarme. Disponibile su turni H24 compresi notturni e festivi.

Esperienza: prima e dopo

La differenza tra un CV che passa e uno che non passa sta quasi tutta qui. Guarda come si scrive di solito:

Guardia giurata presso istituto di vigilanza. Servizi di piantonamento e ronda ispettiva. Uso di radio e centrale operativa.

Non dice niente. Nessun numero, nessun contesto, nessun rischio gestito. Ora la stessa esperienza riscritta:

Guardia particolare giurata, Istituto di vigilanza (Bergamo), 2020 a oggi

  • Vigilanza ispettiva notturna su un giro di 34 siti in convenzione (filiali bancarie, capannoni industriali, RSA), circa 90 chilometri a turno con verbale di ispezione per ogni punto
  • Pronto intervento su allarme con tempo medio di arrivo entro 15 minuti dalla chiamata della centrale operativa, coordinamento con 112 e 113 nei casi di effrazione accertata
  • Piantonamento fisso presso il pronto soccorso ospedaliero nei turni serali, gestione degli accessi e mediazione verbale nei casi di aggressione al personale sanitario
  • Redazione quotidiana dei rapporti di servizio e passaggio consegne strutturato al turno successivo

Numero di siti, chilometri, tempi di intervento, tipologia di cliente. Sono le informazioni che permettono a chi legge di capire se sai fare il servizio che lui deve coprire domani mattina.

Le certificazioni che spostano davvero la busta paga

Se punti agli aeroporti, la carta più pesante è la certificazione ENAC per gli addetti ai controlli di sicurezza. L'Ente nazionale per l'aviazione civile distingue tra la categoria A1, cioè il personale che effettua lo screening di persone, bagaglio a mano e bagaglio da stiva, sottoposto a formazione periodica annuale, e la categoria A5, dedicata al controllo degli accessi, alla sorveglianza e al pattugliamento del sedime aeroportuale, anch'essa con aggiornamento annuale. L'esame ENAC prevede un colloquio sulle materie del corso e sulla conoscenza dell'inglese, più una prova pratica sull'uso corretto delle apparecchiature, e il certificato va consegnato alla società di gestione aeroportuale o all'impresa di sicurezza ai fini dell'assunzione. Se ce l'hai, scrivi categoria e data dell'ultimo aggiornamento: senza la data vale la metà.

Le altre che vengono lette con attenzione: addetto antincendio rischio elevato, primo soccorso e BLSD con defibrillatore, operatore di centrale operativa e telesorveglianza, trasporto e scorta valori, security portuale in regime ISPS, antitaccheggio. Ognuna con ente, anno e ore.

Foto, dati personali e privacy

In Italia la foto sul curriculum resta facoltativa ma è ancora molto diffusa, e in questo settore una foto sobria in camicia non stona. La foto in divisa dell'istituto per cui hai lavorato prima invece sì: è il modo più veloce per sembrare uno che non ha capito come funziona la riservatezza. Per lo stesso motivo non elencare i nomi dei clienti sensibili che hai piantonato, limitati alla tipologia di sito.

Sul trattamento dei dati, Cliclavoro indica di inserire l'autorizzazione esplicita, con riferimento all'articolo 13 del Regolamento UE 2016/679. Basta una riga in fondo alla pagina, firmata.

Dove mandarlo

Gli istituti grandi assumono soprattutto dalle proprie pagine "lavora con noi" e dai portali di annunci: Indeed Italia è dove finisce la maggior parte delle offerte, LinkedIn serve più per i ruoli di coordinamento e per i responsabili di zona, e le agenzie per il lavoro coprono i picchi stagionali su eventi e cantieri. Vale anche il giro corto: gli istituti provinciali guardano ancora le candidature spontanee via PEC o email, perché il bacino di GPG con decreto valido in una singola provincia è piccolo e si conoscono tutti.

Un'ultima cosa. Il decreto è legato alla provincia in cui è stato rilasciato, quindi se ti candidi fuori provincia scrivilo tu per primo, indicando che sei disponibile all'estensione territoriale. Toglie un ostacolo a chi seleziona invece di lasciarglielo scoprire alla prima telefonata.

Quando hai raccolto abilitazioni, numeri e disponibilità, il resto è impaginazione: un documento pulito su due pagine, senza tabelle strane, leggibile anche dai gestionali che gli istituti usano per archiviare i CV. Se vuoi una base già impostata puoi partire da Laddro e riempirla con il materiale che hai messo insieme qui.

Pronto a creare il tuo CV?

L'editor guidato ti fa le domande giuste e scrive ogni sezione con te. Modelli testati per gli ATS, senza pagina bianca, senza account per iniziare.

Crea il tuo CV