Panoramica
Il CV di un architetto sta in una posizione particolare: deve funzionare sia come documento professionale per gli studi di progettazione, sia come biglietto da visita per collaborazioni con committenti privati e pubbliche amministrazioni. Il portfolio mostra i progetti, ma il CV e quello che viene letto prima. Se non comunica chiaramente la tua iscrizione all'Ordine, i settori in cui lavori e la scala dei progetti che hai seguito, il portfolio potrebbe non essere mai aperto.
Questo CV e di Elisa Montanari, architetto iscritta all'Ordine degli Architetti di Firenze con sette anni di esperienza. Si occupa di progettazione e restauro conservativo, con progetti per un valore complessivo di 14 milioni di euro. Attualmente lavora presso lo Studio Fagnoni & Partners, dove ha seguito il restauro di Palazzo Corsini al Prato e la progettazione di 3 boutique hotel. Prima ha lavorato in Archea Associati e nello studio di Mario Cucinella.
La struttura del CV funziona perche parla il linguaggio della professione: Ordine, DL, Soprintendenza, BIM, LEED. Vediamo i dettagli.
Il profilo: Ordine, settore, scala dei progetti
Il primo dato che chi assume un architetto vuole vedere e l'iscrizione all'Ordine. In Italia, senza iscrizione all'Albo degli Architetti non puoi firmare progetti ne assumere incarichi di direzione lavori. Elisa lo mette subito in chiaro:
Architetto iscritta all'Ordine degli Architetti di Firenze con sette anni di esperienza nella progettazione architettonica e nel restauro conservativo. Ho seguito progetti di recupero di edifici storici tutelati per un valore complessivo di 14 milioni di euro.
14 milioni di euro di valore progettuale e il dato che stabilisce il livello. La menzione della Soprintendenza ai Beni Culturali comunica che Elisa sa lavorare con i vincoli, un aspetto fondamentale in una citta come Firenze dove buona parte degli interventi tocca edifici tutelati.
Per il tuo CV: Inizia con l'iscrizione all'Ordine (numero e sezione). Poi indica il settore (residenziale, terziario, restauro, paesaggio) e il valore complessivo dei progetti seguiti. Se sei un giovane architetto con pochi progetti, indica quelli del tuo studio specificando il tuo ruolo.
Esperienza: progetti, DL, rapporti con la Soprintendenza
L'esperienza nello Studio Fagnoni e costruita intorno a risultati concreti:
Seguita la progettazione esecutiva e la DL per il restauro di Palazzo Corsini al Prato, intervento da 4,2 milioni di euro
Progettato 3 boutique hotel nel centro storico di Firenze per un totale di 85 camere
Coordinato un team di 5 progettisti e gestito i rapporti con la Soprintendenza per 8 interventi vincolati
La direzione lavori su un intervento da 4,2 milioni e un dato pesante. Dimostra capacita di gestire non solo il progetto, ma anche il cantiere, i fornitori e i tempi. Il coordinamento con la Soprintendenza per 8 interventi vincolati e un'esperienza che nel mercato fiorentino vale moltissimo.
L'esperienza in Archea Associati e in MC A aggiunge versatilita: campus universitario da 14.000 mq, concorsi di progettazione internazionali, edilizia scolastica sostenibile. Il percorso racconta una professionista che sa muoversi tra restauro, nuova costruzione e sostenibilita.
Competenze: BIM, rendering e normativa
Le competenze di Elisa coprono tre aree: progettazione (Revit, ArchiCAD, AutoCAD, Rhinoceros), visualizzazione (V-Ray, Lumion, Enscape) e normativa (vincoli paesaggistici, LEED, NZEB). La certificazione BIM Manager secondo la norma UNI 11337 e un plus importante, soprattutto per gli studi che lavorano su appalti pubblici dove il BIM e sempre piu richiesto.
Un punto specifico per il mercato italiano: la conoscenza della normativa urbanistica e dei vincoli paesaggistici e fondamentale. Gli studi cercano architetti che sappiano dialogare con la Soprintendenza, il Genio Civile e gli uffici tecnici comunali. Se hai questa esperienza, mettila in evidenza.
Formazione e Ordine: la gerarchia italiana
In Italia, per diventare architetto serve la Laurea Magistrale (5 anni), l'Esame di Stato e l'iscrizione all'Ordine. Elisa ha 110 e lode alla Magistrale di Firenze con un premio per la miglior tesi. Questo tipo di riconoscimento va inserito. Se hai vinto premi accademici o concorsi, non sono dettagli secondari.
L'iscrizione all'Ordine con il numero (n. 7842) e nella sezione certificazioni. Fai lo stesso. Il numero di iscrizione e verificabile e conferma la tua abilitazione.
Errori da evitare
Non indicare l'iscrizione all'Ordine in modo chiaro. Se sei iscritto, deve essere tra le prime informazioni del CV. Se sei abilitato ma non ancora iscritto, specifica "abilitato all'esercizio della professione."
Essere vaghi sulla scala dei progetti. "Progettazione di un edificio residenziale" non dice molto. "Progettazione esecutiva e DL per il restauro di Palazzo Corsini al Prato, intervento da 4,2 milioni di euro su 2.800 mq" dice tutto.
Non citare il software di rendering. Nel 2026, gli studi vogliono architetti che sappiano produrre le proprie visualizzazioni. Se usi Enscape, V-Ray o Lumion, elencali.
Omettere il portfolio link. Elisa ha un sito personale (elisamontanari.it). Per un architetto, il collegamento al portfolio e essenziale. Il CV apre la porta, il portfolio la spalanca.
Un ultimo punto
Elisa insegna all'Universita di Firenze ed e membro di Italia Nostra. Queste attivita non sono riempitivi: nel mondo dell'architettura italiana, la docenza e l'impegno nella tutela del patrimonio costruiscono reputazione professionale. Se partecipi a commissioni, concorsi come giurato o attivita di tutela, inseriscili. In un settore dove le relazioni contano quanto le competenze, la visibilita professionale fa la differenza.



