Panoramica
Lo spedizioniere e la figura che fa muovere le merci nel mondo. Gestisce documenti doganali, negozia tariffe con le compagnie di navigazione, coordina trasporti su mare, terra e aria e risolve problemi che nascono a migliaia di chilometri di distanza. Eppure molti CV per questo ruolo si limitano a "gestione spedizioni internazionali" senza mai quantificare volumi, paesi e risparmi ottenuti.
Questo CV appartiene a Fabio Ruggiero, spedizioniere doganale con sette anni di esperienza a Genova e La Spezia. Attualmente lavora in Savino Del Bene dove coordina 3.200 spedizioni annue verso 28 paesi per un portafoglio di 45 clienti. Prima era nel Gruppo Tarros e ha iniziato in Kuehne+Nagel.
Genova e il cuore della logistica portuale italiana. Vediamo come questo CV racconta l'esperienza sul campo.
I volumi di spedizione come biglietto da visita
Il primo dato che un responsabile logistico vuole vedere e il volume:
"Coordinato 3.200 spedizioni/anno via mare (FCL e LCL), aereo e groupage terrestre verso 28 paesi"
Tremilladuecento spedizioni all'anno verso 28 paesi copre una complessita operativa notevole. La specifica delle modalita (FCL, LCL, aereo, groupage) dimostra versatilita e conoscenza pratica dei diversi canali di trasporto.
Il portafoglio di 45 clienti con fatturato di 2,8 milioni di euro aggiunge la dimensione commerciale. Lo spedizioniere non e solo un operativo: gestisce relazioni con i clienti e genera fatturato.
Lo sdoganamento come competenza tecnica
Le operazioni doganali sono la parte piu tecnica del lavoro e anche la piu richiesta:
"Ridotto i tempi medi di sdoganamento del 35% grazie all'implementazione del pre-clearing elettronico"
Il progetto di pre-clearing e dettagliato nella sezione progetti: da 48 ore a 12 ore per le importazioni via mare, con eliminazione del 90% della documentazione cartacea. Trentacinque percento di riduzione nei tempi di sdoganamento si traduce in meno giorni di sosta delle merci in porto, meno costi per il cliente e maggiore competitivita.
Dall'esperienza iniziale in Kuehne+Nagel emerge la base operativa:
"Preparato la documentazione doganale per 80 spedizioni/mese (bollette doganali, certificati di origine, T1/T2)"
Ottanta spedizioni al mese di documentazione doganale e un volume che costruisce competenza solida. I riferimenti specifici ai documenti (T1, T2, certificati di origine) dimostrano conoscenza tecnica del mestiere.
La negoziazione tariffaria come valore
Un buon spedizioniere sa negoziare con le compagnie di navigazione:
"Negoziato tariffe con 12 compagnie di navigazione ottenendo risparmi del 14% sui noli marittimi"
Il 14% di risparmio sui noli marittimi su un volume di 3.200 spedizioni annue si traduce in centinaia di migliaia di euro risparmiati dai clienti. E il tipo di competenza che giustifica la provvigione dello spedizioniere e che lo rende insostituibile.
Le certificazioni professionali
Il patentino di spedizioniere doganale rilasciato dalla Camera di Commercio e il requisito base per operare in Italia. La certificazione ADR per il trasporto di merci pericolose e una specializzazione aggiuntiva che amplia il mercato dei clienti potenziali.
La laurea triennale in Economia e Commercio Marittimo all'Universita di Genova e il percorso formativo classico per chi lavora nel settore portuale ligure.
Il software specifico
CargoWise e AIDA sono i due software che compaiono nel CV. CargoWise e lo standard internazionale per la gestione delle spedizioni. AIDA e il sistema telematico dell'Agenzia delle Dogane italiana. Conoscerli entrambi significa essere operativi sia sul fronte internazionale sia su quello domestico.
SAP Logistics completa il quadro per le aziende che integrano la logistica nel sistema gestionale aziendale.
Gli Incoterms come lingua franca
Gli Incoterms 2020 sono nella sezione competenze, ed e giusto che ci siano. La conoscenza degli Incoterms non e scontata: sapere la differenza tra FOB e CIF, tra EXW e DDP, e fondamentale per ogni transazione commerciale internazionale. Se li conoscete, scrivetelo.
L'appartenenza professionale
La membership nell'Associazione Spedizionieri del Porto di Genova con partecipazione alle commissioni tecniche su digitalizzazione e normative doganali UE posiziona Fabio come professionista aggiornato e attivo nella comunita di settore.
Errori da evitare nel CV da spedizioniere
Non specificare le rotte. "Spedizioni internazionali" e generico. "Mediterraneo, Nord Africa e Medio Oriente" o "28 paesi tra Europa, Asia e Americhe" e specifico.
Omettere le modalita di trasporto. Mare, aereo, terra, intermodale: ogni modalita richiede competenze diverse. Indicatele tutte.
Dimenticare il valore economico. Se gestite un portafoglio clienti, indicate il fatturato. Se avete negoziato risparmi, quantificateli.
Non citare la normativa. ADR, normativa doganale UE, regolamenti sanitari per l'agroalimentare: le normative specifiche sono competenze preziose che molti candidati non hanno.
Un ultimo consiglio
Se vi candidate in una casa di spedizioni, enfatizzate i volumi e la capacita di gestire piu clienti contemporaneamente. Se vi candidate nell'ufficio logistico di un'azienda industriale, mostrate la conoscenza dei flussi import/export specifici del settore. Se vi candidate in un operatore portuale, puntate sulle operazioni di terminal e sulla conoscenza delle dinamiche portuali. Lo spedizioniere e un ruolo versatile, ma ogni contesto ha le sue priorita.


