Curriculum per addetto alle pulizie: esempio e attestati
Come scrivere un curriculum da addetto alle pulizie in Italia: struttura, esempio di riepilogo, attestati sicurezza e HACCP, cambio appalto e dove candidarsi.
Laddro Team

Nelle pulizie il colloquio spesso non esiste. Il responsabile di zona guarda venti curriculum sul telefono mentre è in macchina fra un cantiere e l'altro, ne chiama tre e assume chi risponde per primo. Su Indeed Italia le offerte aperte per "addetto pulizie" superano quota cinquemila in quasi ogni momento dell'anno, quindi il problema non è la scarsità di posti: è che il tuo foglio dice le stesse cose degli altri diciannove.
Il settore delle pulizie e dei servizi integrati occupa oltre 600mila persone secondo Fisascat Cisl, che nel 2025 ha presentato con Filcams e Uiltrasporti la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto. È uno dei bacini occupazionali più grandi del Paese e uno di quelli dove un curriculum scritto bene fa una differenza sproporzionata, perché quasi nessuno lo scrive bene.
Cosa guarda davvero chi assume
Chi seleziona in un'impresa di pulizie ha in testa tre domande, in quest'ordine.
La prima è se sei raggiungibile. I cantieri sono sparsi, i turni iniziano alle 5 del mattino o finiscono alle 22, e i mezzi pubblici a quell'ora non aiutano. Per questo negli annunci italiani ricorrono le formule "patente B" e "automunito": Indeed le riporta fra i requisiti più frequenti per questa mansione. Se hai l'auto, scrivilo nella prima riga del curriculum, non in fondo.
La seconda è se sei già formato. Un lavoratore senza formazione sicurezza costa all'azienda un corso e qualche giorno di attesa prima di poter entrare in un sito. Se hai gli attestati in corso di validità, sei operativo lunedì.
La terza è se sai muoverti nell'ambiente specifico. Pulire uffici, pulire un reparto di produzione alimentare e sanificare un reparto ospedaliero sono tre mestieri diversi con procedure, prodotti e responsabilità diverse. Un curriculum che dice solo "pulizie" costringe chi legge a indovinare.
La struttura giusta: una pagina, cinque blocchi
Per questa mansione il curriculum sta in una pagina. Non serve la seconda: la lista dei tuoi cantieri è più utile di qualsiasi paragrafo introduttivo lungo.
Metti in questo ordine: dati di contatto con città, patente e disponibilità di mezzo proprio; un riepilogo professionale di tre righe; le esperienze in ordine cronologico inverso; attestati e patentini con l'anno; lingue e istruzione. Se cerchi part-time o hai una fascia oraria vincolata dai figli o da un secondo impiego, scrivi la disponibilità in alto e in chiaro: nelle pulizie l'incastro dei turni è metà della selezione, e dirlo subito ti evita di essere chiamato per un posto che non potresti accettare.
Usa un file PDF con un nome leggibile, tipo Rossi_Maria_CV.pdf. I curriculum che arrivano come foto scattata al foglio stampato vengono aperti male sul telefono e spesso non vengono nemmeno inoltrati.
Il riepilogo professionale: prima e dopo
Questa è la parte che quasi tutti sbagliano. Ecco un esempio reale di riscrittura.
Prima:
Persona seria, precisa e volenterosa, con esperienza nel settore delle pulizie. Disponibile e con voglia di imparare. Automunita.
Dopo:
Addetta alle pulizie civili e industriali, 6 anni di esperienza fra uffici direzionali e stabilimenti alimentari nella provincia di Brescia. Formazione sicurezza rischio medio aggiornata nel 2025 e attestato HACCP. Abituata a turni serali dalle 18 alle 22 e a cantieri con checklist e verbale di fine intervento. Patente B, auto propria.
La seconda versione dice al responsabile esattamente ciò che gli serve per decidere in dieci secondi: dove hai lavorato, in che ambienti, con quali attestati, in quali orari e se puoi spostarti. "Precisa e volenterosa" lo scrivono tutti, quindi non dice nulla.
Le esperienze: scrivi metri quadri, non aggettivi
Nelle pulizie esistono numeri concreti che chi legge sa interpretare al volo. Superficie del cantiere, numero di piani o di camere, dimensione della squadra, orario, tipo di sito. Confronta.
Prima:
Addetta alle pulizie presso varie aziende. Pulizia uffici e bagni.
Dopo:
Addetta alle pulizie civili · Impresa Multiservizi, cantiere sede direzionale, Brescia · dal 2022 a oggi
- Pulizia giornaliera di 2.400 mq su tre piani: uffici open space, sale riunioni, 8 servizi igienici, aree ristoro.
- Turno dalle 18:00 alle 22:00, squadra di 4 persone, referente unica per la consegna delle chiavi e la chiusura del sito.
- Gestione autonoma delle scorte di materiale di consumo e richiesta di riordino al capo cantiere.
- Uso di lavasciuga pavimenti e monospazzola, applicazione delle schede tecniche dei prodotti e delle schede di sicurezza.
Se hai lavorato in alberghi, il numero delle camere rifatte per turno è la cifra che conta. Se hai lavorato in sanità, scrivi il reparto e il protocollo di sanificazione che seguivi. Se hai fatto pulizie post cantiere edile, dillo esplicitamente: è un lavoro più pesante e chi cerca quel profilo lo cerca proprio con quelle parole.
Attestati e patentini: la sezione che ti fa chiamare
Metti questa sezione subito sotto le esperienze, con l'anno di rilascio accanto a ogni voce.
La formazione dei lavoratori è obbligatoria in base all'articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 ed è organizzata in un modulo generale e in uno specifico legato alla classe di rischio. L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 conferma l'impianto: 4 ore di parte generale, valide una volta per tutte, più la parte specifica. Le attività di pulizia (codice ATECO 81.2) sono in genere classificate a rischio medio, quindi 8 ore di formazione specifica per un totale di 12, con aggiornamento di almeno 6 ore ogni cinque anni. Se il tuo attestato è scaduto, fai l'aggiornamento prima di candidarti: alcune imprese scartano direttamente i profili non in regola perché non vogliono fermare un lavoratore in attesa del corso.
Accanto alla sicurezza, elenca ciò che possiedi davvero:
- Attestato HACCP, richiesto quando si lavora in mense, cucine, panifici e stabilimenti alimentari. Su Indeed compare in un buon numero di annunci del settore.
- Corso antincendio e primo soccorso, se li hai fatti con un datore precedente.
- Abilitazione all'uso di piattaforme di lavoro elevabili, utile per pulizie di vetrate e capannoni.
- Patentino per l'uso di prodotti specifici o corso sulla sanificazione in ambito sanitario.
- Patente B e disponibilità di auto propria.
Non gonfiare l'elenco. Se scrivi un attestato che non hai, ti viene chiesto in fase di assunzione e la cosa finisce male.
Il cambio appalto: la riga che quasi nessuno scrive
Questa è la carta italiana più sottovalutata in un curriculum del settore. Nelle pulizie i servizi si svolgono in appalto, e quando l'appalto passa da un'impresa all'altra entra in gioco la cosiddetta clausola sociale prevista dall'articolo 4 del CCNL Multiservizi: l'impresa subentrante deve assorbire il personale già stabilmente impiegato su quel cantiere. La giurisprudenza ne dà una lettura non assoluta, perché l'assorbimento deve essere compatibile con l'organizzazione della nuova impresa, ma resta uno dei meccanismi che spostano più assunzioni nel settore.
Che cosa significa per il tuo curriculum: se sei già passato attraverso un cambio appalto e sei stato riassorbito, scrivilo. Dice che eri considerato indispensabile su quel sito. E se ti stai candidando a un'impresa che ha appena vinto un appalto nella tua città, il fatto che tu conosca quel cantiere è l'argomento più forte che hai. Nomina il sito, il numero di metri quadri e gli anni.
Foto, dati personali e privacy
In Italia la foto nel curriculum è ammessa e resta comune, ma non è obbligatoria e nelle pulizie non sposta la selezione. Se la metti, che sia una foto neutra e recente, non un ritaglio da una serata.
Sulla formula del consenso al trattamento dei dati: non serve più metterla per candidarsi. L'articolo 111-bis del Codice privacy, introdotto dal D.Lgs. 101/2018, stabilisce che per i curriculum inviati spontaneamente dal candidato il consenso non è richiesto, perché la base giuridica è l'esecuzione di misure precontrattuali. Puoi lasciare una riga di cortesia se ti fa sentire più tranquillo, ma non è quella a fare la differenza. Quello che invece conviene togliere sono i dati che nessuno ti ha chiesto: codice fiscale, stato civile, numero di figli.
Su questi punti abbiamo una guida dedicata: foto e dati personali nel curriculum.
Europass o curriculum normale?
Il formato Europass della Commissione europea, disponibile su europa.eu/europass, ha senso per i concorsi pubblici e per le candidature in enti e istituzioni, dove spesso viene richiesto espressamente. Per un'impresa di pulizie privata è quasi sempre la scelta sbagliata: produce tre o quattro pagine di caselle in cui la riga che conta, cioè "2.400 mq, turno serale, HACCP", finisce annegata. Per le cooperative sociali e per gli appalti negli enti pubblici, invece, controlla il bando: se chiede l'Europass, mandalo così com'è.
Dove candidarsi
Indeed e Subito sono i due canali dove le imprese pubblicano di più per questa mansione, e nelle pulizie rispondere entro poche ore conta più che scrivere una lettera perfetta. Le agenzie per il lavoro come Adecco, Randstad, Gi Group e Manpower gestiscono buona parte delle sostituzioni e dei picchi stagionali, quindi vale la pena lasciare il curriculum in filiale oltre che sul portale.
Poi c'è la via diretta, che nel settore funziona bene: le grandi imprese di servizi integrati come Rekeep, Dussmann Service, Coopservice e Markas hanno una sezione lavora con noi e assumono in continuazione sui cantieri che vincono. Aggiungi i clienti finali che gestiscono le pulizie in proprio: alberghi, RSA, palestre, amministratori di condominio.
Infine, il canale pubblico. Il Centro per l'impiego della tua provincia resta utile per i corsi finanziati e per le offerte locali, e il SIISL, la piattaforma del Ministero del Lavoro a cui si accede con SPID o CIE, permette di caricare il curriculum e candidarsi alle offerte. Dal 22 giugno 2026 il SIISL è diventato operativo anche per l'avvio diretto delle assunzioni da parte delle aziende, quindi il profilo lì dentro non è più solo una vetrina.
Che inquadramento aspettarti
Serve per capire se un'offerta è nella norma. Le tabelle retributive del CCNL Multiservizi collegate al rinnovo firmato il 6 agosto 2025 fissano per il 2° livello, quello dell'addetto alle pulizie, un minimo mensile di 1.378,50 euro lordi dal 1° maggio 2026, mentre il 3° livello arriva a 1.450,49 euro. Con l'orario pieno di 40 ore settimanali e il divisore convenzionale di 173 previsto dal contratto, il 2° livello corrisponde a circa 7,97 euro lordi l'ora. Quasi tutte le offerte del settore però sono part-time, quindi in busta paga vedrai la quota proporzionale alle ore: 20 ore settimanali significano metà di quella cifra. Se un annuncio propone un compenso orario molto sotto quel valore, chiedi quale contratto applicano prima di firmare.
Prima di inviare, controlla queste cinque cose
- La città e la disponibilità di auto sono visibili nelle prime tre righe.
- Ogni esperienza ha almeno un numero: metri quadri, camere, piani, persone in squadra o orario del turno.
- Gli attestati hanno l'anno accanto e nessuno è scaduto.
- Il file è un PDF con nome e cognome nel nome del file.
- Il numero di telefono è scritto giusto e il telefono è acceso quando arriva la chiamata. Sembra banale ed è il motivo più frequente per cui una candidatura buona non va da nessuna parte.
Chi assume nelle pulizie non cerca un curriculum elegante. Cerca una persona che può iniziare presto, che sa già usare una lavasciuga e che non gli farà perdere una settimana in corsi. Scrivi quello, in una pagina, e ti chiamano.