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Curriculum da idraulico: esempio, abilitazioni e frasi da copiare

Come scrivere un curriculum da idraulico in Italia: DM 37/08, patentino F-Gas, struttura in una pagina e un esempio di profilo ed esperienza da copiare.

9 min di lettura
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Se fai l'idraulico, il mercato è dalla tua parte. Il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro contava 568 mila entrate programmate dalle imprese italiane a luglio 2026, e nel bollettino Excelsior di maggio 2026 la quota di assunzioni considerate di difficile reperimento era del 42,9 percento. Gli operai specializzati degli impianti sono da anni fra i profili che le imprese faticano di più a coprire.

Il paradosso è che moltissimi curriculum da idraulico finiscono comunque nel mucchio. Il motivo quasi sempre è lo stesso: il candidato scrive "installazione e manutenzione impianti idraulici, riparazioni varie" e lascia fuori proprio le cose che un titolare di impresa termoidraulica cerca, cioè le abilitazioni, il tipo di impianti su cui hai messo le mani e da quanto tempo. Qui trovi come si mette insieme un CV che regge la prima scrematura, con un profilo e un blocco esperienza già pronti da adattare.

Chi legge il tuo curriculum e cosa cerca in dieci secondi

Dall'altra parte c'è quasi sempre una di tre figure. Il titolare di una piccola impresa termoidraulica, che legge sul telefono fra un cantiere e l'altro. Il responsabile tecnico o il capocantiere di un'azienda impiantistica più strutturata. Oppure la filiale di un'agenzia per il lavoro che deve coprire una posizione entro la settimana.

Nessuno dei tre legge riga per riga. Cercano quattro informazioni: quali abilitazioni hai, su che tipo di impianti hai lavorato, quanti anni di lavoro alle dirette dipendenze puoi documentare, e se sei disponibile nella zona con un mezzo tuo. Se queste quattro cose non sono visibili nella prima mezza pagina, il CV successivo ha la precedenza.

Le abilitazioni: la parte che vale più di dieci righe di esperienza generica

Qui si gioca quasi tutto, ed è la sezione che la maggior parte dei candidati liquida in due parole. Vale la pena essere precisi.

Il decreto ministeriale 37/2008 divide gli impianti in lettere. La lettera c) copre gli impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione, l'evacuazione dei prodotti della combustione e la ventilazione. La lettera d) copre gli impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura. Un termoidraulico che fa sia caldaie sia bagni lavora su entrambe, e scriverle per lettera nel CV dice a chi legge, in due caratteri, esattamente cosa sai fare.

L'articolo 4 dello stesso decreto elenca le strade per maturare i requisiti tecnico professionali. C'è la laurea in materia tecnica specifica. C'è il diploma di scuola secondaria con specializzazione nel settore, seguito da almeno due anni continuativi alle dirette dipendenze di un'impresa del ramo, che scendono a uno per la sola lettera d). C'è l'attestato di qualifica professionale, preceduto da almeno quattro anni consecutivi di lavoro alle dirette dipendenze, due per la lettera d). E c'è la strada che riguarda più spesso chi legge questo articolo: tre anni di attività come operaio installatore alle dirette dipendenze di un'impresa del settore, con esclusione del periodo di apprendistato.

L'abilitazione formale è dell'impresa e passa dal responsabile tecnico riconosciuto dalla Camera di commercio, non è un patentino personale che ti porti in tasca. Ma gli anni che hai maturato sì, quelli sono tuoi, e per un'impresa che sta valutando di far crescere qualcuno sono un'informazione che pesa. Scrivili.

Poi ci sono le certificazioni che invece sono personali e che vanno messe in evidenza:

  • Patentino F-Gas. Serve per operare su apparecchiature con gas fluorurati, quindi condizionatori, pompe di calore e refrigerazione. Il registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate è gestito dalle Camere di commercio ed è consultabile su fgas.it. Il certificato viene rilasciato da organismi accreditati dopo una prova teorica e una pratica e, come indica la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ha validità decennale con verifiche di sorveglianza annuali. Con le pompe di calore ormai in ogni capitolato, questo patentino è spesso la prima cosa che il titolare cerca nel CV.
  • Patentino brasatore UNI EN ISO 13585. La norma qualifica brasatori e operatori di brasatura forte, con una prova su giunto rappresentativo davanti a un ispettore. Attenzione a un dettaglio che vale la pena scrivere: la qualifica su tubo abilita al tubo, quella su lamiera solo alla lamiera. Se l'hai presa sul rame in tubo, specificalo.
  • Sicurezza. Formazione generale e specifica per rischio alto, lavori in quota e DPI di terza categoria, spazi confinati, antincendio, primo soccorso. Metti la data dell'ultimo aggiornamento, perché è quella che serve al datore di lavoro per sapere se deve rimandarti a corso.
  • Catasti regionali degli impianti termici. Se hai caricato tu i rapporti di controllo di efficienza energetica sul CURIT della Lombardia, sul CIT del Piemonte, sul CRITER dell'Emilia Romagna o sul CIRCE del Veneto, scrivilo. Significa che sai gestire la parte burocratica dell'intervento e non solo la chiave inglese.

La struttura, dall'alto verso il basso

Una pagina, in quest'ordine:

  1. Contatti: nome, telefono, email, città e provincia
  2. Riepilogo professionale, tre o quattro righe
  3. Abilitazioni e certificazioni
  4. Esperienza, dalla più recente
  5. Competenze tecniche
  6. Formazione
  7. Patente, mezzo proprio, disponibilità

Mettere le certificazioni sopra l'esperienza è una scelta voluta. Se la prima cosa che l'occhio incontra è "patentino F-Gas in corso di validità fino al 2033", hai già risposto alla domanda che ti farebbero al telefono.

Il riepilogo professionale: prima e dopo

Prima: "Idraulico con esperienza nel settore, serio, preciso e volenteroso. Disponibile da subito, automunito."

Dopo: "Idraulico termoidraulico con 7 anni di esperienza su impianti civili e piccolo terziario in provincia di Brescia. Tre anni maturati come operaio installatore alle dirette dipendenze, validi ai fini dei requisiti tecnico professionali del DM 37/08 per le lettere c) e d). Patentino F-Gas categoria I e patentino brasatore UNI EN ISO 13585 su tubo di rame, entrambi in corso di validità. Caldaie a condensazione, pompe di calore aria acqua, impianti radianti a pavimento. Automunito, disponibile alla reperibilità nel fine settimana."

La differenza non è lo stile, è la sostanza. La prima versione descrive un carattere, e "serio e preciso" lo scrivono tutti. La seconda risponde a cinque domande prima ancora che vengano fatte.

L'esperienza: dal generico ai numeri

I numeri qui sotto sono di esempio, tu ci metterai i tuoi. Quello che conta è la forma.

Prima: "Idraulico presso ditta impiantistica. Installazione e manutenzione impianti. Riparazioni varie e assistenza clienti."

Dopo:

Idraulico installatore, Termoidraulica Rossi srl, Brescia, marzo 2021 a oggi Installazione di impianti idrico sanitari e di riscaldamento in appartamenti e piccoli uffici, in media due cantieri a settimana in squadra da due persone. Sostituzione di circa 60 caldaie a condensazione all'anno, compresa la compilazione del libretto di impianto e il caricamento del rapporto di controllo di efficienza energetica sul catasto regionale. Realizzazione di impianti radianti a pavimento su superfici fino a 180 metri quadri, dalla posa dei collettori al collaudo di tenuta in pressione. Preparazione della documentazione tecnica per la dichiarazione di conformità consegnata al responsabile tecnico, senza contestazioni in quattro anni. Interventi di ricerca perdite con videoispezione su condomini gestiti in appalto continuativo.

Ogni riga dice tre cose: cosa facevi, su cosa, con che ordine di grandezza. È così che una persona che assume capisce se sei l'idraulico che gli serve o uno che gli serve un mese per andare a regime.

Le competenze tecniche vanno chiamate per nome

Non scrivere "buona conoscenza dei materiali". Scrivi quello che usi davvero: saldobrasatura del rame, pressatura di multistrato con pinza, tubazioni in PPR e PEX, scarichi in polipropilene, caldaie a condensazione delle marche su cui sei formato, pompe di calore aria acqua, addolcitori e trattamento acqua, ricerca perdite, disostruzione, sanitari e rubinetteria, lettura di schemi e computi metrici.

Il motivo è pratico oltre che retorico. Chi cerca personale sui portali filtra per parole chiave, e i software di selezione usati dalle aziende più grandi funzionano allo stesso modo: cercano il termine esatto che compare nell'annuncio. Se l'annuncio dice "pompe di calore" e tu hai scritto "impianti di climatizzazione", quel confronto lo perdi senza sapere perché.

Europass o CV moderno

Il modello Europass, che si compila su europa.eu/europass, resta la scelta giusta quando è un bando o un ente pubblico a chiederlo, per esempio una selezione in una municipalizzata o in un'azienda casa. Per le imprese artigiane e per le aziende impiantistiche private è invece un formato pesante da leggere, con molte righe spese in etichette e poche in contenuto. Se ti serve capire meglio quando conviene l'uno e quando l'altro, ne abbiamo scritto in Europass o CV moderno.

Sulla foto e sui dati personali vale la pena leggere cosa mettere e cosa lasciare fuori: la formula di autorizzazione al trattamento dei dati non è un obbligo di legge, e nessuno ti scarta per averla omessa.

Dove mandarlo davvero

Indeed resta il canale con più annunci per idraulico in Italia, dalle grandi città alle province. LinkedIn funziona per le aziende più strutturate e per le società di facility management che gestiscono la manutenzione di ospedali, scuole e centri commerciali. Su Subito la sezione offerte di lavoro raccoglie molte imprese artigiane che non pubblicano altrove.

Poi ci sono i canali che quasi nessuno usa e che invece per questo mestiere rendono. Le associazioni di categoria, Confartigianato e CNA, hanno sportelli territoriali che sanno quali imprese associate stanno cercando. Il Centro per l'impiego della tua provincia e la piattaforma SIISL raccolgono offerte che sui portali privati non arrivano. E la candidatura consegnata di persona alle termoidrauliche della zona, con il CV stampato e il numero di telefono in cima, in questo settore funziona ancora, perché molte di quelle imprese non hanno nessuno che gestisca le selezioni.

Gli errori che costano la chiamata

Il CV di tre pagine con l'elenco di ogni cantiere dal 2009: taglia, tieni gli ultimi dieci anni e raggruppa il resto in una riga. Il file chiamato "cv.pdf": rinominalo con nome, cognome e ruolo, perché è così che finisce in una cartella e viene ritrovato. La tabella a due colonne che sembra ordinata sullo schermo e si scompone quando il software la legge: usa un impaginato lineare. L'indirizzo email inventato a sedici anni: aprine uno con nome e cognome, costa due minuti. E la voce "disponibilità immediata" senza dire dove sei disposto a lavorare: in un mestiere che si sposta di cantiere in cantiere, la zona è un'informazione, non un dettaglio.

Un'ultima cosa. Se hai lavorato in nero per un periodo, e capita, non provare a coprirlo con date gonfiate: scrivi il periodo, indica il tipo di lavoro svolto e lascia perdere il nome dell'azienda. Un titolare che assume idraulici lo capisce al volo e gli interessa molto di più cosa sai fare.

In pratica

Prendi il CV che hai adesso e fai tre cose. Sposta abilitazioni e patentini sopra l'esperienza. Riscrivi la prima esperienza mettendo numeri, tipo di impianto e lettere del DM 37/08. Aggiungi in fondo la zona e la disponibilità. Sono venti minuti di lavoro e cambiano completamente cosa vede chi apre il file. Se preferisci partire da una struttura già pronta invece che da una pagina bianca, puoi comporlo su Laddro e scaricarlo in PDF.

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