Panoramica
Il CV di un sysadmin deve rispondere a una domanda semplice: di quanti server sei responsabile e cosa succede se qualcosa va storto? Le aziende cercano persone che mantengano i sistemi in piedi, che sappiano automatizzare le operazioni ripetitive e che reagiscano velocemente quando un servizio critico smette di funzionare. Se il tuo CV non contiene numeri di server, percentuali di uptime e tecnologie specifiche, stai lasciando fuori le informazioni che contano.
Questo CV appartiene a Davide Santoro, amministratore di sistemi con sei anni di esperienza. Attualmente gestisce l'infrastruttura IT di Zambon S.p.A. a Padova: 340 server, 2.800 utenti, 4 sedi europee. Prima di Zambon ha lavorato in InfoCert, dove amministrava i sistemi che gestivano 8,5 milioni di caselle PEC.
Il CV funziona perche ogni punto dell'esperienza e legato a un numero o a un risultato concreto. Vediamo perche.
Il profilo: scala, tecnologie, risultati
Un buon profilo per un sysadmin deve comunicare tre cose: quanti sistemi gestisci, su quali piattaforme lavori e che risultati ottieni. Davide lo fa in modo diretto:
Amministratore di sistemi con sei anni di esperienza nella gestione di infrastrutture cloud e on-premise per ambienti enterprise. Attualmente responsabile dell'infrastruttura IT di Zambon S.p.A., gestendo 340 server e servizi per 2.800 utenti in 4 sedi europee.
L'IT manager che legge questo profilo capisce immediatamente la scala. 340 server non sono pochi. 2.800 utenti in 4 sedi significano complessita reale. Queste non sono informazioni vaghe.
Per il tuo CV: Parti dal numero di server o di sistemi che gestisci. Poi indica le piattaforme principali (Linux, Windows, cloud). Se lavori in un'azienda piccola con 20 server, indicalo comunque. La scala cambia, ma la struttura del profilo resta la stessa.
Esperienza: uptime, automazione, migrazioni
L'esperienza in Zambon e organizzata intorno a quattro risultati chiave:
Amministrato 340 server (220 Linux, 120 Windows) su ambiente ibrido cloud/on-premise
Migrato 84 workload da VMware a Azure, riducendo i costi infrastrutturali del 29%
Implementato sistema di backup con Veeam che garantisce RPO di 15 minuti e RTO di 2 ore
Raggiunto 99,97% di uptime sui servizi critici nel 2025
Il 99,97% di uptime e un dato che qualsiasi responsabile IT comprende. Significa meno di 3 ore di downtime in un anno sui servizi critici. La migrazione cloud con riduzione costi del 29% dimostra capacita progettuale, non solo operativa.
Il ruolo in InfoCert aggiunge un altro dato significativo: 45 procedure automatizzate con Ansible, con riduzione degli interventi manuali del 67%. L'automazione e una delle competenze piu ricercate per i sysadmin nel 2026. Se sai usare Ansible, Terraform o strumenti simili, i numeri devono essere nel CV.
Certificazioni: RHCSA, Azure e Security+
Le certificazioni nel mondo IT hanno un peso reale nel processo di selezione. Davide ne ha tre: Red Hat Certified System Administrator, Microsoft Azure Administrator Associate e CompTIA Security+. Coprono le tre aree principali: Linux, cloud e sicurezza.
Se lavori prevalentemente con Linux, la RHCSA o la RHCE sono quasi uno standard di mercato. Per chi opera su Azure, la certificazione Azure Administrator e molto richiesta dalle aziende che stanno migrando. La Security+ e una buona base per dimostrare competenze in sicurezza IT.
Un consiglio pratico: controlla le date di scadenza delle tue certificazioni. Alcune (come la RHCSA) hanno una validita di tre anni. Se sono scadute, aggiornale prima di inserirle nel CV.
Competenze: sii specifico sulle tecnologie
Le competenze di Davide elencano tecnologie precise: Linux (RHEL, Ubuntu, CentOS), Windows Server, VMware vSphere, Azure, Ansible, Terraform, Docker, Kubernetes, Prometheus, Zabbix, Grafana. Ogni voce e uno strumento che un recruiter tecnico puo cercare nel CV.
Evita categorie generiche come "sistemi operativi" o "cloud computing". Chi legge il tuo CV vuole sapere se conosci RHEL o Ubuntu, se usi Terraform o CloudFormation, se monitori con Zabbix o con Nagios. La specificita e tutto.
Errori frequenti nei CV per sysadmin
Non indicare il numero di server o sistemi gestiti. "Gestione infrastruttura IT" non dice nulla. "Gestione di 340 server su ambiente ibrido cloud/on-premise" dice tutto.
Dimenticare l'uptime. Se hai mantenuto un uptime elevato sui servizi critici, e il dato piu importante del tuo CV. Se non lo misuri, inizia a farlo.
Elencare tecnologie senza contesto. "Ansible" nella lista competenze e utile, ma "Automatizzato 45 procedure operative con Ansible, riducendo gli interventi manuali del 67%" e molto meglio.
Non menzionare progetti di migrazione. Le migrazioni cloud sono tra i progetti piu complessi e piu richiesti. Se ne hai fatta una, deve essere nel CV con dettagli su quanti workload hai migrato e che impatto ha avuto.
Un ultimo punto
La Laurea Triennale in Informatica di Davide e un buon punto di partenza, ma in questo settore le certificazioni e l'esperienza pratica pesano di piu del titolo accademico. Se stai iniziando la carriera da sysadmin senza laurea, non scoraggiarti. Concentra il CV sulle certificazioni, sui progetti personali (homelab, contributi open source) e sull'esperienza operativa. Il mercato IT italiano ha una domanda costante di amministratori di sistemi competenti.







