Panoramica
L'UX designer progetta esperienze digitali che funzionano per gli utenti reali. Ma nei CV per questo ruolo si vedono troppo spesso frasi come "progettazione centrata sull'utente" e "user experience intuitiva" senza un solo dato a supporto. Un buon CV UX deve mostrare i risultati della ricerca, le metriche di usabilita e l'impatto di business delle decisioni progettuali.
Questo CV appartiene a Chiara Bellini, UX designer con quattro anni di esperienza nel settore e-commerce e fashion tech. Lavora in Gucci a Firenze, dove progetta l'esperienza utente dell'e-commerce globale visitato da 38 milioni di utenti mensili. Prima era in Tangity (NTT DATA) e ha iniziato con uno stage in Caffeina.
Gucci, Banca Mediolanum, Ferragamo: clienti di primo livello. Vediamo come il CV presenta il lavoro di design con numeri di business.
La conversione come risultato del design
Il dato piu potente del CV collega il design alle vendite:
"Ridisegnato il flusso di checkout mobile che ha aumentato il tasso di conversione del 14%"
Il 14% di aumento nella conversione del checkout mobile su un sito come Gucci, con 38 milioni di utenti, si traduce in milioni di euro di fatturato aggiuntivo. Non e "ho fatto un bel design." E "il mio design ha fatto vendere di piu."
Il progetto nel dettaglio mostra il metodo:
"Ridotto i passaggi di checkout da 7 a 4 schermate"
"Testato con 24 utenti in 3 mercati (Italia, USA, Giappone)"
Meno passaggi, piu conversioni. Il test su tre mercati diversi dimostra rigore metodologico e attenzione ai contesti culturali.
La user research come competenza misurabile
La ricerca con gli utenti non e una filosofia. E un processo con numeri:
"Condotto 42 sessioni di user testing con clienti in Italia, USA e Giappone"
Quarantadue sessioni di test in tre paesi raccontano un investimento serio nella ricerca qualitativa. Non e stato un test rapido prima del lancio. E un programma di ricerca continuativo.
Dall'esperienza in Tangity:
"Condotto 28 interviste contestuali e 6 workshop di co-design con stakeholder"
Le interviste contestuali e i workshop di co-design sono metodi specifici del toolkit UX. Nominarli con i numeri dimostra competenza metodologica, non solo creativita.
Il task success rate come metrica UX
Un dato che pochi UX designer inseriscono nel CV:
"Migliorato il task success rate della ricerca prodotti dal 67% al 89%"
Il task success rate e la metrica piu pura della usabilita: quanti utenti riescono a completare un compito specifico. Dal 67% all'89% significa che quasi 9 utenti su 10 trovano quello che cercano, contro meno di 7 su 10 prima del redesign.
Se fate test di usabilita, tracciate questa metrica e inseritela nel CV. E il tipo di dato che separa un UX designer strategico da uno che fa solo wireframe.
Il design system come eredita professionale
Il Gucci Digital Kit con 94 componenti per web e app e un contributo architetturale che sopravvive al singolo progetto:
"Progettato il design system Gucci Digital Kit con 94 componenti per web e app"
Un design system e un investimento a lungo termine. Novantaquattro componenti significano un sistema maturo che copre la maggior parte dei pattern d'interfaccia. E il tipo di progetto che dimostra pensiero sistemico, non solo esecuzione visiva.
Lo stack e gli strumenti
Figma e Sketch per il design, Miro e FigJam per la collaborazione, Optimizely per l'A/B testing, Adobe Creative Suite per la grafica. La conoscenza di HTML/CSS per la prototipazione e un vantaggio che molti designer non hanno.
Le certificazioni Google UX Design e Nielsen Norman Group sono i due riferimenti piu riconosciuti al mondo nel campo UX. Averle entrambe e una combinazione forte.
L'accessibilita come competenza
WCAG 2.1 nella sezione competenze segnala attenzione all'accessibilita. Nel 2026, con la direttiva europea sull'accessibilita digitale (EAA) che entra in vigore, questa competenza non e piu opzionale per chi lavora nell'e-commerce.
La community e la docenza
L'organizzazione di Ladies that UX Firenze con 8 eventi e il workshop di prototipazione avanzata allo IED posizionano Chiara come professionista attiva nella community e capace di trasferire conoscenze. Sono segnali di leadership e visibilita nel settore.
Errori da evitare nel CV da UX designer
Mostrare solo il portfolio senza dati. Il portfolio mostra il processo. Il CV mostra i risultati. Servono entrambi, con numeri.
Non inserire metriche di usabilita. Task success rate, time on task, error rate, System Usability Scale: se misurate queste metriche, inseritele.
Dimenticare il collegamento al business. Un redesign che non ha impatto sulla conversione, sulla retention o sulla soddisfazione e un esercizio di stile. Mostrate l'impatto.
Omettere il numero di utenti testati. "Ho fatto user testing" non dice nulla. "42 sessioni in 3 mercati" dice molto.
Un ultimo consiglio
Se vi candidate nel lusso o nell'e-commerce, enfatizzate conversione, test multimarket e design system. Se vi candidate in fintech, puntate sull'accessibilita, la compliance e la semplificazione di flussi complessi. Se vi candidate in un'agenzia, mostrate la varieta dei progetti e dei settori. Il metodo UX e universale, ma il contesto cambia.







