Panoramica
Il CV di un direttore creativo nella moda e nel design di lusso deve fare due cose contemporaneamente: comunicare visione creativa e dimostrare impatto commerciale. I CEO e i board delle maison non assumono direttori creativi per la bellezza delle loro idee, ma per la capacita di quelle idee di generare fatturato, costruire brand equity e raggiungere milioni di consumatori. Se il tuo CV parla solo di estetica senza numeri, e un portfolio mascherato da curriculum.
Questo CV e di Ludovica Marchetti, direttore creativo con quindici anni di esperienza nella moda di lusso. Attualmente guida la direzione creativa della divisione beauty di Dolce & Gabbana, dove ha gestito il rebranding dopo l'internalizzazione da Shiseido, con lancio in 45 mercati. Prima ha lavorato come senior art director in Gucci sotto la direzione di Alessandro Michele, come art director in Bottega Veneta e come graphic designer senior in Armando Testa.
Armando Testa, Bottega Veneta, Gucci, Dolce & Gabbana. Il percorso e la dimostrazione piu eloquente del livello.
Il profilo: brand, team, impatto globale
Il profilo di Ludovica e diretto:
Direttore creativo con quindici anni di esperienza nella moda di lusso italiana. Ho guidato il riposizionamento visivo di Dolce & Gabbana Beauty e diretto team creativi fino a 18 persone. Il mio lavoro ha generato campagne viste da oltre 200 milioni di consumatori in 45 mercati.
200 milioni di consumatori in 45 mercati. Questo e il numero che ancora il profilo nella realta commerciale. Non e un direttore creativo che lavora su progetti di nicchia: e qualcuno il cui lavoro raggiunge una scala globale.
Per il tuo CV: Indica i brand per cui hai lavorato, la dimensione del team che hai guidato e la portata del tuo lavoro (mercati raggiunti, impression, fatturato generato). Se sei a un livello precedente (art director, senior designer), concentrati sulla scala dei progetti e sul tuo ruolo specifico.
Esperienza: rebranding, campagne, ROI
L'esperienza in Dolce & Gabbana e costruita su risultati globali:
Guidato il rebranding visivo della linea beauty dopo l'internalizzazione da Shiseido, con lancio in 45 mercati
Diretto un team di 18 persone tra graphic designer, art director, video maker e stylist
La campagna Devotion Eau de Parfum ha generato 38 milioni di impression e un ROI del 340%
Il ROI del 340% sulla campagna Devotion e il dato che parla al board. Non e un numero creativo, e un numero finanziario. 38 milioni di impression dimostrano la portata mediatica. Il team di 18 persone comunica la complessita gestionale.
In Gucci, il ruolo di senior art director aggiunge profondita: 12 campagne stagionali, shooting fino a 800.000 euro, concept visivo per 4 opening di flagship store. In Bottega Veneta, cataloghi con distribuzione globale e materiali per 180+ punti vendita. In Armando Testa, le prime campagne e i 2 ADCI Awards.
Formazione: Politecnico e Central Saint Martins
Ludovica ha una Laurea Magistrale al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione con 110 e lode, e una Laurea Triennale all'ISIA di Firenze. A queste si aggiunge un Executive Programme in Luxury Brand Management alla SDA Bocconi e un corso di Leadership for Creative Directors al Central Saint Martins di Londra.
La combinazione di formazione in design e in management del lusso e tipica dei direttori creativi italiani che operano a livello internazionale. Se hai formazione in business oltre al design, evidenziala. Dimostra che parli sia il linguaggio della creativita che quello del business.
Competenze: dalla direzione creativa al budget
Le competenze di Ludovica bilanciano i due lati del ruolo: direzione creativa, brand strategy, campagne integrate, direzione shooting da un lato; budget management fino a 5 milioni di euro, presentazioni C-level, coordinamento agenzie esterne dall'altro.
La voce "Presentazioni C-level e board" e importante. Un direttore creativo che non sa presentare le proprie idee alla direzione non puo essere efficace. Se hai esperienza nel presentare a CEO, board o comitati investimenti, inseriscila.
Errori da evitare
Parlare solo di estetica. "Visione creativa distintiva" non dice nulla a un CEO. "Campagna con ROI del 340% e 38 milioni di impression" dice molto.
Non indicare i brand. Nel mondo della moda e del lusso, i brand per cui hai lavorato sono il tuo pedigree. Se hai lavorato per maison riconosciute, devono essere ben visibili.
Omettere il team management. Dirigere 18 persone e dirigere 3 persone sono livelli diversi. Il numero comunica la scala della responsabilita.
Dimenticare il budget. Se gestisci budget di produzione da milioni di euro, e un dato che dimostra responsabilita finanziaria, non solo creativa.
Un ultimo punto
Ludovica e giurata agli ADCI Awards e visiting professor al Politecnico di Milano. Nel mondo della moda e del design italiano, dove la reputazione si costruisce negli anni attraverso il lavoro, i riconoscimenti e le relazioni, queste attivita extra sono parte integrante del profilo professionale. Il CV di un direttore creativo non racconta solo cosa hai fatto. Racconta chi sei nel settore.



