Curriculum da ingegnere: esempio, albo e numeri di progetto
Come scrivere un curriculum da ingegnere in Italia: sezione A o B dell'albo, esame di Stato, CFP, software e un esempio di esperienza da copiare e adattare.
Laddro Team

Gli ingegneri in Italia sono merce rara e le aziende lo dicono da anni. Secondo lo studio del Centro Studi CNI presentato al 69° Congresso nazionale degli ordini degli ingegneri ad Ancona nell'ottobre 2025, su un fabbisogno di circa 12.000 ingegneri espresso dal sistema produttivo alla fine del 2025 quasi 7.000 risultavano introvabili, e la difficoltà di reperimento arrivava al 62 per cento per gli ingegneri industriali, al 55 per cento per i civili e al 54 per cento per elettronici e dell'informazione. Sempre nel 2025 lo stesso osservatorio conta 73.592 contratti attivati per posizioni ad alta vocazione ingegneristica, contro i 77.943 del 2024.
Con questi numeri viene da pensare che basti mandare il CV. Non funziona così: il recruiter di una società di ingegneria a Milano o il responsabile tecnico di un'azienda meccanica del bresciano ricevono decine di curriculum che dicono tutti "buone doti di problem solving, ottima conoscenza di AutoCAD, disponibilità a trasferte". Non c'è un solo dato che permetta di capire cosa hai fatto davvero.
Qui trovi come si scrive un curriculum da ingegnere per il mercato italiano: dove mettere abilitazione e iscrizione all'albo, come trasformare i progetti in numeri, e un esempio di esperienza prima e dopo la riscrittura.
Le quattro domande a cui il tuo CV deve rispondere subito
Che tu stia scrivendo a uno studio di progettazione, a un'azienda manifatturiera o a una società di impianti, chi legge cerca sempre le stesse cose.
Che tipo di ingegnere sei, in concreto. "Ingegnere meccanico" non dice quasi nulla. Progettazione, industrializzazione, manutenzione, qualità, project management e vendita tecnica sono mestieri diversi che partono dalla stessa laurea. Metti la specializzazione nella prima riga sotto il nome.
Su che scala hai lavorato. Un impianto da 200 kW e uno da 20 MW non sono lo stesso lavoro. Un cantiere da 400.000 euro e uno da 12 milioni nemmeno. Le dimensioni sono l'informazione che chi legge usa per capire se puoi gestire i loro progetti.
Cosa firmavi e cosa no. Progettavi in autonomia o disegnavi sotto la supervisione di un senior? Eri il referente verso il cliente o verso il direttore lavori? Questa è la differenza tra due profili che sulla carta hanno gli stessi anni di esperienza.
Se sei abilitato e iscritto. Per le attività riservate serve l'abilitazione e l'iscrizione all'albo, e chi seleziona vuole saperlo entro i primi dieci secondi, non a pagina due.
Abilitazione, albo e sezione A o B
L'albo degli ingegneri è tenuto dagli Ordini provinciali e coordinato a livello nazionale dal CNI. È diviso in due sezioni: alla sezione A si accede con la laurea magistrale o con una laurea del vecchio ordinamento, alla sezione B con la laurea triennale. Dentro ogni sezione ci sono i tre settori: civile e ambientale, industriale, dell'informazione.
Per l'ingegneria l'esame di Stato resta obbligatorio, a differenza di altre professioni dove la riforma delle lauree abilitanti è già operativa. Per il 2026 l'ordinanza ministeriale n. 694 del 27 maggio 2026 del Ministero dell'Università e della Ricerca ha fissato due sessioni: le prove della sezione A cominciano il 27 luglio e il 16 novembre, quelle della sezione B il 31 luglio e il 20 novembre, con domande da presentare all'università entro il 24 giugno e il 21 ottobre.
Nel curriculum tutto questo occupa due o tre righe, subito sotto i contatti:
- "Abilitazione all'esercizio della professione di ingegnere, seconda sessione 2025, Politecnico di Torino"
- "Iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia, sezione A settore industriale, dal marzo 2026, n. 4521"
Se hai sostenuto le prove e aspetti l'esito, scrivilo con la data invece di tacere: "prove sostenute nella sessione di luglio 2026, esito atteso a settembre". Se non sei abilitato e il ruolo non lo richiede, come accade per moltissime posizioni in azienda, non serve giustificarsi: semplicemente non se ne parla.
Un dettaglio che pochi mettono ed è utile a chi assume in uno studio: la posizione sui crediti formativi. Dal 1° gennaio 2026 il Testo Unico CNI 2026.0 disciplina la formazione continua e chiede a ogni iscritto di non scendere sotto i 30 CFP accumulati, con un massimo di 120 CFP acquisibili in un anno; alla prima iscrizione ne vengono accreditati 90 se avviene entro due anni dall'abilitazione, 60 tra due e cinque anni, 30 oltre i cinque. Una riga come "CFP in regola, 78 crediti al 31/12/2025" toglie un dubbio a chi legge.
Esperienza: da elenco di mansioni a scheda tecnica
Qui si gioca la partita. La regola è semplice: ogni riga deve contenere almeno un numero e almeno un nome proprio, che sia un software, una norma, un impianto o un cliente.
Ecco una voce scritta come la scrive quasi tutti.
Ingegnere di processo, azienda metalmeccanica, 2022 a oggi. Mi occupo del miglioramento dei processi produttivi, della stesura di documentazione tecnica e del supporto alla produzione. Utilizzo software CAD e strumenti di analisi dati.
Nessuno la ricorda dopo trenta secondi. La stessa esperienza, riscritta:
Ingegnere di processo, Fonderia XY Srl, Vicenza, marzo 2022 a oggi
- Ridotto il tempo ciclo della linea di pressofusione da 94 a 71 secondi rivedendo il layout delle postazioni, con un aumento della produzione di 190 pezzi al turno
- Portato lo scarto della linea alluminio dal 6,2 al 3,4 per cento in nove mesi con un piano di controllo basato su analisi FMEA
- Redatto e mantenuto 40 cicli di lavoro e la relativa documentazione per l'audit ISO 9001 del 2024, superato senza non conformità maggiori
- Referente tecnico per due fornitori di stampi in Germania, gestione delle modifiche e delle prove di collaudo
Le due versioni descrivono lo stesso lavoro. La seconda dice quanto sei costato all'azienda e quanto le hai reso. Se lavori in edilizia il ragionamento è identico: importo dei lavori, metri quadri, numero di imprese coordinate, ritardo recuperato sul cronoprogramma. Se lavori nell'informazione: utenti serviti, tempo di indisponibilità, dimensione del team, numero di rilasci.
Non hai ancora numeri perché sei neolaureato? Usa la tesi e i progetti universitari come se fossero commesse: "tesi magistrale sul dimensionamento di un impianto fotovoltaico da 1,2 MW, modellazione in PVsyst, relatore prof. Rossi, votazione 110/110". Nei nostri esempi di CV per ingegnere civile neolaureato e per ingegnere meccanico trovi la stessa struttura già compilata.
Il riepilogo professionale, tre righe che decidono il resto
Sotto i contatti servono tre o quattro righe che riassumano chi sei. Non un elenco di aggettivi, ma la tua scheda tecnica.
Ingegnere meccanico abilitato, sei anni in progettazione di macchine automatiche per il packaging. Progettazione 3D in SolidWorks e Creo, marcatura CE e direttiva macchine 2006/42/CE, gestione di commesse fino a 800.000 euro. Esperienza di avviamento impianti presso clienti in Italia, Francia e Polonia.
Quattro informazioni in quattro righe: ruolo, anni, strumenti e norme, scala dei progetti. Adattala a ogni annuncio spostando in prima posizione la competenza che l'annuncio nomina per prima.
Competenze tecniche: software, norme, lingue
Non fare la lista della spesa. Raggruppa e qualifica il livello con anni o progetti, non con le barrette colorate che nessun selezionatore sa leggere.
- Progettazione: SolidWorks (6 anni, uso quotidiano), Creo Parametric (2 anni), AutoCAD 2D
- Calcolo e simulazione: Ansys Mechanical (analisi statiche e modali), MATLAB
- Normativa: direttiva macchine 2006/42/CE, EN ISO 12100, marcatura CE con fascicolo tecnico
- Gestione: MS Project, SAP modulo PP, metodo 8D per la gestione dei reclami
L'inglese va dichiarato con il livello del quadro europeo e, se ce l'hai, con la certificazione. Se lavori con clienti esteri scrivi cosa ci fai davvero in inglese: riunioni tecniche, collaudi in sede cliente, redazione di manuali. Se ti candidi a una multinazionale, vale la pena preparare anche una versione inglese del curriculum coerente con quella italiana.
Lunghezza, foto e privacy
Una pagina se hai meno di cinque anni di esperienza, due se ne hai di più e hai commesse da descrivere. Tre pagine si leggono solo per profili con un elenco pubblicazioni, e in quel caso vanno in fondo.
La foto in Italia è una consuetudine diffusa ma non è obbligatoria e non aggiunge nulla a un profilo tecnico: se la metti, che sia sobria e recente. La formula sull'autorizzazione al trattamento dei dati va invece messa sempre in fondo, perché senza di essa un'azienda ha meno margine per conservare la tua candidatura: "Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 ai fini della ricerca e selezione del personale". Nel dettaglio su questo abbiamo scritto una guida dedicata a foto e privacy nel curriculum.
Sul formato Europass la risposta onesta è: dipende da chi legge. Il portale ufficiale Europass della Commissione europea consiglia di adattare il profilo all'annuncio, di usare verbi concreti e di partire dall'esperienza più recente, tutte cose che valgono per qualsiasi modello. Nelle aziende private italiane un CV moderno a una o due colonne viene letto più volentieri; nei bandi pubblici e in alcune domande di finanziamento il modello europeo è richiesto espressamente. Tienine pronte entrambe le versioni.
Il CV passa da un software prima che da una persona
Nelle società strutturate le candidature entrano in un gestionale che estrae testo e cerca corrispondenze. Perché non ti tagli fuori da solo: niente tabelle a più colonne per l'esperienza, niente informazioni dentro caselle di testo o immagini, titoli di sezione normali, file in PDF con testo selezionabile e non una scansione. E soprattutto usa le parole dell'annuncio: se cercano un "progettista meccanico" non scrivere solo "design engineer", scrivi entrambe.
Se il gestionale è quello del portale pubblico, il ragionamento cambia. Su inPA, il portale unico del reclutamento su cui dal luglio 2023 le pubbliche amministrazioni devono pubblicare i bandi, il curriculum non è un allegato ma un profilo strutturato che compili campo per campo e che resta consultabile dalle amministrazioni. Serve SPID o CIE per entrare, e per molti bandi serve la PEC per ricevere le comunicazioni. Compilare quel profilo a metà è il modo più veloce per sparire dalle ricerche.
Dove finiscono davvero le candidature degli ingegneri
Gli annunci tecnici in Italia circolano su LinkedIn e Indeed, sulle bacheche degli Ordini provinciali, nei portali carriere delle aziende e attraverso le agenzie specializzate come Experis, Randstad Technical o Adecco. Per il pubblico c'è inPA. Per chi esce dall'università valgono ancora molto i career day dei politecnici e la banca dati AlmaLaurea, che nel XXVIII Rapporto pubblicato nel 2026 registra un tasso di occupazione del 94,4 per cento a cinque anni dal titolo per le lauree di secondo livello.
Vale la pena ricordare che chi assume ha spesso più fatica di te: con le percentuali di difficoltà di reperimento misurate dal Centro Studi CNI, tra il 54 e il 62 per cento a seconda del settore, un CV chiaro e completo viene richiamato in giornata. E il mercato si sta muovendo anche sul fronte della composizione: secondo il Centro Studi CNI, al 2025 le donne rappresentano il 17,4 per cento degli iscritti all'albo, contro il 9,1 per cento del 2007.
Gli errori che costano il colloquio
- Il muro di sigle. Se scrivi solo acronimi il non addetto ai lavori del reparto risorse umane non capisce e passa oltre. Prima il risultato, poi la sigla.
- La sezione competenze uguale per tutti. Copiare l'elenco software da un annuncio all'altro senza toccare l'esperienza è la cosa che i selezionatori tecnici notano per prima.
- Le date approssimative. "2021 a 2024" senza mesi fa pensare a buchi nascosti. Mettili.
- Il file chiamato cv_definitivo3.pdf. Nome, cognome e ruolo nel nome del file, sempre.
- Nessun riferimento alla scala dei progetti. Senza numeri il tuo CV è indistinguibile da quello di chi ha metà della tua esperienza.
Quando hai i contenuti, il resto è impaginazione: puoi partire da un modello già pronto per gli ATS e compilarlo sezione per sezione su Laddro, oppure lavorare sul tuo file. L'importante è che ogni riga dica una cosa che nessun altro candidato può scrivere al posto tuo.