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Curriculum da psicologo: esempio, albo e test da elencare

Come scrivere il curriculum da psicologo: sezione A o B dell'albo, annotazione da psicoterapeuta, test somministrati, ore di supervisione ed esempi da copiare.

8 min di lettura
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Ci sono due curriculum da psicologo che girano in Italia. Il primo elenca ventidue esami universitari, tre convegni e la frase "ottime capacità di ascolto". Il secondo dice in poche righe a quale sezione dell'albo sei iscritto, quali test somministri davvero e quante ore hai passato in supervisione. Il primo finisce nella cartella degli scartati, il secondo arriva al colloquio.

La differenza non è la preparazione. È che chi seleziona in una cooperativa sociale di Torino, in un poliambulatorio di Bologna o in una commissione di concorso di una ASL deve verificare due cose in pochi secondi: che tu possa legalmente svolgere quel lavoro e che tu l'abbia già svolto. Tutto il resto viene dopo.

Sezione A o sezione B: dillo nella prima riga

La legge 18 febbraio 1989 n. 56, che ordina la professione, istituisce l'albo degli psicologi. L'albo ha due sezioni e confonderle sul curriculum è un errore che il selezionatore nota subito. La sezione A è quella dello psicologo con laurea magistrale, la sezione B quella del dottore in tecniche psicologiche.

L'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna specifica che per la sezione B servono 500 ore di tirocinio professionalizzante prima dell'esame di Stato, e che chi la supera si iscrive in uno dei due settori previsti: "tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro" oppure "tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità". Se sei iscritto alla sezione B, scrivi il settore per esteso. Cambia completamente il tipo di annuncio a cui puoi rispondere.

L'intestazione che funziona sta su una riga sola:

Dott.ssa Giulia Ferraro | Psicologa | Albo Ordine Psicologi Lombardia, sezione A, n. 03/28xxx dal 14 marzo 2025 | Milano | [email protected]

Nessuna segreteria dovrà cercarti sull'albo unico nazionale per capire se sei abilitata.

Se ti sei laureato dopo la riforma, scrivilo per esteso

Il percorso di accesso è cambiato e sul curriculum si vede. L'Ordine degli Psicologi della Lombardia descrive il regime attuale: il tirocinio pratico valutativo, il TPV, è integrato nel corso di laurea magistrale, si svolge presso strutture convenzionate con l'ateneo e accreditate dalla commissione paritetica, e si chiude con la prova pratica valutativa, la PPV, che accompagna il conseguimento della laurea magistrale abilitante. Chi si è laureato prima ha fatto il tirocinio post lauream e poi l'esame di Stato.

Sono due storie diverse e vanno raccontate diversamente. Se hai la laurea abilitante:

Laurea magistrale abilitante in Psicologia clinica (LM-51), Università degli Studi di Padova, luglio 2025. TPV presso il Servizio di Psicologia Ospedaliera dell'Azienda Ospedale Università di Padova, PPV superata nella stessa sessione.

Se hai il percorso vecchio, indica il monte ore del tirocinio esattamente come risulta dal libretto e la sessione in cui hai superato l'esame di Stato. Non arrotondare e non scrivere "circa un anno": la commissione di un concorso quelle ore le conta.

"Psicoterapeuta" si scrive solo dopo l'annotazione

È l'errore più costoso di tutti, perché non è una imprecisione ma una questione deontologica. L'articolo 3 della legge 56/1989 stabilisce che l'esercizio della psicoterapia richiede una specializzazione di almeno quattro anni presso una scuola universitaria o un istituto privato riconosciuto. L'annotazione è l'atto con cui il Consiglio dell'Ordine riporta sull'albo la qualifica di psicoterapeuta accanto al tuo nome.

Finché sei al secondo o al terzo anno di scuola, quella qualifica non è tua. Scrivi così:

In formazione presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale [nome], terzo anno su quattro, in corso dal 2024.

E non così: "Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (in formazione)". La parentesi non salva nessuno.

Vale la pena aggiungere gli estremi del riconoscimento ministeriale della scuola. La pagina dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna dedicata al portale inPA segnala che il profilo chiede proprio di indicare se la specializzazione in psicoterapia è stata conseguita presso un istituto riconosciuto ai sensi del D.M. 11 dicembre 1998 n. 509. Se lo scrivi già sul curriculum, ti risparmi una mail di chiarimento.

Il repertorio dei test è la sezione che leggono per prima

Su un curriculum da psicologo clinico questa sezione conta più delle competenze trasversali. Scrivi i nomi completi con la versione, non le sigle generiche.

Il criterio che regge al colloquio è uno solo: dividere ciò che hai somministrato e siglato in autonomia da ciò che hai solo studiato in aula. I numeri qui sotto sono di esempio, sostituiscili con i tuoi.

Strumenti somministrati e siglati in autonomia: WAIS-IV (circa 60 protocolli), MMPI-2 (circa 40), SCID-5-CV (circa 25), Vineland-II (circa 15). Formazione d'aula senza pratica clinica: ADOS-2, corso base di 16 ore, marzo 2026.

Chi conduce il colloquio ti chiederà come hai gestito un profilo WAIS con forte dispersione tra gli indici. Se il test è in elenco perché faceva scena, si capisce in trenta secondi.

Le ore di supervisione valgono più di un attestato

La supervisione è la prova che qualcuno più esperto di te ha guardato il tuo lavoro. In una cooperativa o in un poliambulatorio è esattamente la rassicurazione che cercano. Mettila con numeri, utenza e contesto:

Supervisione clinica individuale, 40 ore tra il 2025 e il 2026, su casi di disturbo d'ansia e dell'umore in età adulta. Supervisione di gruppo mensile nell'équipe del centro diurno per minori.

Dalla frase vaga al protocollo: il blocco da copiare

Questo è il passaggio che fa la differenza tra un tirocinio invisibile e un tirocinio che vale un colloquio.

Prima:

Tirocinio presso servizio di psicologia. Attività di supporto psicologico, somministrazione test, partecipazione a riunioni di équipe.

Dopo:

Tirocinio post lauream, UOC di Psicologia Clinica, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano (da settembre 2024 a giugno 2025)

  • Somministrazione e siglatura di circa 60 protocolli WAIS-IV e MMPI-2 su utenza adulta ambulatoriale, con supervisione settimanale del tutor.
  • Conduzione di 40 colloqui di accoglienza e compilazione della scheda di primo contatto.
  • Stesura di 25 relazioni psicodiagnostiche, tutte riviste e controfirmate dal tutor.
  • Partecipazione all'équipe multidisciplinare settimanale con psichiatri, infermieri e assistenti sociali.

Stessa esperienza, stesso tirocinio, stesso ospedale. Nel primo caso il lettore non sa nulla di te, nel secondo sa che tipo di utenza hai visto, con quali strumenti e sotto quale controllo.

Quattro righe di riepilogo, non quattordici

Il riepilogo professionale in cima al curriculum serve a dare il contesto che le date non danno. Quattro righe, poi si passa alle esperienze.

Psicologa clinica iscritta alla sezione A dell'Albo dell'Ordine della Lombardia dal 2025. Formazione in psicodiagnostica dell'età adulta maturata in ambito ospedaliero, con circa 100 protocolli somministrati sotto supervisione e 25 relazioni redatte. Attualmente al terzo anno della scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Cerco una collaborazione in poliambulatorio o cooperativa sociale tra Milano e Monza.

Tre canali, tre versioni del curriculum

Concorso pubblico. Qui il curriculum discorsivo conta poco: contano i titoli valutati secondo la griglia del bando. La candidatura passa dal portale inPA e si compila con SPID, sezione per sezione, dichiarando titoli ed esperienze. L'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna ricorda che il profilo chiede anche la sede universitaria di conseguimento del titolo e l'ordine regionale di iscrizione. Un esempio di scala: nel dicembre 2024 l'INPS ha pubblicato su inPA il bando per 781 specialisti delle aree psicologiche e sociali, in cui master, dottorati e ulteriori titoli di specializzazione rientravano tra i titoli valutabili.

Terzo settore e privato. Cooperative sociali, comunità per minori, centri per i disturbi specifici dell'apprendimento, RSA, poliambulatori. Qui vince una pagina sola con l'ambito dichiarato in alto, perché chi legge ha un servizio scoperto da coprire e cerca chi ha già lavorato con quella utenza.

Libera professione. Se hai partita IVA, scrivi dove ricevi, con quali fasce d'età lavori e se hai convenzioni attive. Chi ti contatta per una collaborazione vuole sapere se sei operativo, non solo se sei abilitato.

Per gli annunci, oltre a LinkedIn e ai siti delle singole cooperative, vale la pena tenere d'occhio SIISL, la piattaforma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali realizzata da INPS: dal 18 dicembre 2024 è aperta a tutti i cittadini, si accede con SPID o CIE e permette di caricare il proprio curriculum e consultare offerte di lavoro e corsi.

ECM: una riga, non una pagina

Gli psicologi sono soggetti all'obbligo di formazione continua. L'Ordine degli Psicologi del Lazio indica l'obbligo standard in 150 crediti per triennio formativo e segnala che, chiuso il triennio 2023-2025, si entra in quello 2026-2028. Sul curriculum basta una riga:

Crediti ECM: obbligo del triennio 2023-2025 assolto.

Poi, se hai fatto un corso davvero rilevante per la posizione, cita solo quello con titolo esatto, ente erogatore e anno. L'elenco completo dei venti eventi degli ultimi tre anni non lo legge nessuno.

Cinque controlli prima di inviare

  1. Numero di albo, sezione e ordine regionale sono nell'intestazione, non a pagina due.
  2. La parola psicoterapeuta compare solo se hai l'annotazione.
  3. Ogni test in elenco è un test che sapresti somministrare domani mattina.
  4. Il file è in PDF e si chiama Cognome_Nome_CV.pdf, non curriculum_definitivo3.pdf.
  5. In fondo c'è il consenso al trattamento dei dati ai sensi del Regolamento UE 2016/679.

Impaginare tutto questo in una pagina ordinata, con il numero di albo in evidenza e le esperienze leggibili anche dai software di selezione, è la parte che fa perdere più tempo e dove Word gioca brutti scherzi. Con Laddro parti da un modello già impostato per il mercato italiano e riempi le sezioni una alla volta, così il tempo lo dedichi a scegliere quali protocolli e quali ore di supervisione raccontare.

Fonti: Legge 18 febbraio 1989 n. 56 (CNOP), Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, abilitazione sezione B e portale di reclutamento inPA, Ordine degli Psicologi della Lombardia, linee guida TPV, Ordine degli Psicologi del Lazio, obbligo ECM, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, piattaforma SIISL, INPS, bando 781 specialisti aree psicologiche e sociali.

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