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Curriculum da geometra: esempio, albo e pratiche

Come scrivere un curriculum da geometra in Italia: albo e abilitazione, pratiche catastali Docfa e Pregeo, sicurezza cantieri e un esempio pronto da copiare.

8 min di lettura
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Chi cerca lavoro come geometra in realtà cerca tre lavori diversi. Uno è il posto in studio tecnico, dove si vive di pratiche catastali, CILA e SCIA. Uno è l'impresa edile, dove si sta in cantiere a fare contabilità lavori e a rincorrere il direttore dei lavori. Il terzo è l'ufficio tecnico comunale, dove si entra per concorso e si sta dall'altra parte dello sportello. Sono mestieri che chiedono cose diverse, e un curriculum che prova a parlare a tutti e tre finisce per non convincere nessuno.

Il problema tipico non è la mancanza di esperienza. È che il CV del geometra viene quasi sempre scritto come un elenco di programmi ("AutoCAD, PriMus, Termus, Docfa") e di parole generiche ("gestione pratiche edilizie"). Chi legge, cioè un titolare di studio che ha venti curriculum sulla scrivania, non riesce a capire se hai davvero chiuso una pratica dall'inizio alla fine o se hai solo guardato qualcuno che la chiudeva. Qui trovi come si scrive un curriculum che risponde a quella domanda.

Decidi il destinatario prima di scrivere la prima riga

Uno studio tecnico di Treviso o di Lecce vuole sapere quante pratiche sai portare a casa da solo. Un'impresa di costruzioni vuole sapere se sai stare in cantiere, leggere un computo e tenere i SAL. Un Comune, in un concorso per istruttore tecnico, guarda titoli e punteggi secondo il bando, non la tua formula di apertura.

La conseguenza pratica è semplice: tieni un file base e cambia le prime quindici righe. Il riepilogo professionale e l'ordine dei punti nella prima esperienza sono le uniche parti che il lettore legge davvero prima di decidere se andare avanti. Se ti candidi in studio, in cima ci vanno catasto ed edilizia privata. Se ti candidi in impresa, in cima ci vanno cantiere, contabilità e sicurezza.

Abilitazione e albo vanno scritti con precisione

Questo è il punto dove si perdono più candidature, perché il percorso per diventare geometra ha più strade e ognuna si racconta in modo diverso.

La strada classica parte dal diploma CAT, Costruzioni Ambiente e Territorio, seguito da un tirocinio professionale fino a diciotto mesi e dall'esame di Stato abilitante. Per la sessione 2026 il Ministero ha pubblicato l'ordinanza n. 77 del 9 maggio 2026, uscita in Gazzetta Ufficiale il 15 maggio, con le prove scritte fissate al 18 e 19 novembre 2026 e la domanda da presentare al proprio Collegio entro il 15 giugno: sono le date riportate dai Collegi provinciali, per esempio quello di Agrigento nella pagina dedicata alla sessione.

L'altra strada è la laurea professionalizzante L-P01 in Professioni tecniche per l'edilizia e il territorio. Secondo gli articoli 2 e 3 della legge 8 novembre 2021 n. 163, l'esame finale di quel corso è già abilitante alla professione di geometra laureato, quindi non serve una seconda prova. Il portale del Consiglio Nazionale Geometri dedicato alla laurea lo dice esplicitamente, ed è un dettaglio che vale la pena scrivere nel CV, perché non tutti i selezionatori lo sanno.

In concreto, nella sezione formazione mettiti al riparo dagli equivoci:

  • se sei abilitato e iscritto, scrivi "Geometra abilitato, iscritto all'Albo del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Padova, n. 4127, dal 2023";
  • se hai l'abilitazione ma non l'iscrizione, scrivilo così: "Abilitato all'esercizio della professione, sessione 2024, non iscritto all'albo". È una condizione normalissima per chi lavora come dipendente e non toglie nulla;
  • se sei ancora praticante, scrivi il periodo e lo studio: "Tirocinio professionale in corso, 14 mesi su 18, presso Studio Rossi, Vicenza". Chi cerca un praticante lo cerca davvero, e nascondere lo stato non aiuta.

La partita IVA e l'iscrizione alla CIPAG, la Cassa dei geometri liberi professionisti, si citano solo se eserciti in proprio. Ha senso saperlo perché l'iscrizione alla Cassa scatta con l'apertura della partita IVA e va comunicata entro sessanta giorni, con contributi minimi dovuti a prescindere dal reddito. Se ti candidi per un posto da dipendente, quella riga confonde e basta.

Le pratiche sono il curriculum, i software sono il contorno

Scrivere "conoscenza di Docfa e Pregeo" dice quasi niente. Sono le procedure che l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione per aggiornare il catasto fabbricati e il catasto terreni, e la trasmissione telematica tramite la piattaforma Sister è obbligatoria dal 1 giugno 2015, sempre secondo l'Agenzia. Insomma, chiunque lavori in uno studio le usa. Quello che distingue un candidato è il volume, il tipo di pratica e il tasso di rigetti.

Ecco un prima e dopo su una singola esperienza. Prima, come si legge nella maggior parte dei CV che arrivano agli studi:

Collaboratore, studio tecnico, dal 2022. Mi sono occupato di pratiche catastali, rilievi topografici e pratiche edilizie. Buona conoscenza di AutoCAD e dei software di settore. Capacità di lavorare in team.

Dopo, con gli stessi identici fatti ma resi verificabili:

Collaboratore tecnico, Studio Geom. Bellin, Treviso, marzo 2022 a oggi

  • Redatte e trasmesse via Sister circa 180 pratiche Docfa e 45 aggiornamenti Pregeo tra frazionamenti e tipi mappali, con due sole richieste di integrazione nell'ultimo anno.
  • Seguite 12 pratiche edilizie complete tra CILA, SCIA e permesso di costruire per ristrutturazioni residenziali dai 40 ai 300 metri quadri, dal rilievo al deposito allo sportello unico.
  • Emessi 60 attestati di prestazione energetica su edifici residenziali, compreso il caricamento nel catasto energetico regionale.
  • Curata la contabilità di quattro cantieri con PriMus, con SAL mensili e libretto delle misure.

La differenza non è lo stile, è che la seconda versione si può discutere in colloquio. Chi legge sa già quale sarà la prima domanda: come hai gestito quelle due integrazioni.

Le abilitazioni che meritano una riga a parte

Alcuni titoli valgono più di qualunque aggettivo, perché senza quelli certi incarichi non te li può affidare nessuno.

Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione è il più richiesto. L'articolo 98 del D.Lgs. 81/2008 ammette il diploma di geometra accompagnato da almeno tre anni di esperienza documentata nel settore delle costruzioni, più il corso abilitante di 120 ore strutturato secondo l'Allegato XIV dello stesso decreto, con aggiornamento quinquennale di 40 ore. Se ce l'hai, scrivi anno del corso e anno dell'ultimo aggiornamento: un attestato scaduto vale zero e i selezionatori lo verificano.

Vale la pena citare anche la certificazione energetica, l'eventuale iscrizione negli elenchi dei professionisti antincendio, l'abilitazione da CTU presso il tribunale e i corsi con crediti formativi. Sull'ultimo punto, il regolamento del Consiglio Nazionale Geometri pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2021 chiede 60 crediti formativi professionali nel triennio, di cui almeno 6 su ordinamento e deontologia e non più di 24 ottenibili con convegni e seminari. Una riga tipo "Formazione continua CNGeGL in regola, 60 CFP nel triennio in corso" toglie un dubbio a chi legge.

Una cosa che invece non va messa: la patente a crediti per i cantieri. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito nelle sue FAQ che le prestazioni di natura intellettuale ne sono escluse, e cita espressamente direzione lavori, direzione operativa e coordinamento della sicurezza in esecuzione, oltre a rilievi e collaudi. Metterla nel curriculum segnala che non conosci la norma.

Il riepilogo professionale in quattro righe

Le prime quattro righe fanno il lavoro delle altre due pagine. Questo è un esempio che puoi adattare cambiando numeri, città e strumenti:

Geometra abilitato, iscritto all'Albo del Collegio di Treviso dal 2023. Quattro anni in studio tecnico su catasto ed edilizia privata residenziale: circa 300 pratiche Docfa e Pregeo trasmesse, 40 pratiche depositate allo sportello unico, 60 APE. Uso quotidiano di AutoCAD, PriMus, Termus e del portale Sister. Cerco un ruolo in studio o in impresa dove seguire la pratica dal rilievo alla fine lavori.

Niente aggettivi, niente "spiccate doti organizzative". Solo quello che hai fatto e che cosa cerchi.

Formato, lunghezza e foto

Una pagina se sei praticante o hai meno di cinque anni di esperienza, due se ne hai dieci o più e hai davvero commesse da raccontare. PDF, mai Word, con il nome del file scritto come si deve: Cognome_Nome_CV_geometra.pdf.

La foto non è obbligatoria e non incide sulla selezione. In Italia si usa ancora, soprattutto negli studi piccoli, ma se la metti che sia una foto neutra. Aggiungi invece patente B e disponibilità agli spostamenti, perché per i ruoli di cantiere e per i rilievi è una condizione operativa, non un dettaglio.

Se ti candidi tramite un'impresa strutturata o un'agenzia per il lavoro, il file passa spesso da un software di selezione prima di arrivare a una persona. Usa titoli di sezione semplici, niente tabelle a due colonne, niente testo dentro immagini, e scrivi per esteso le parole che un selezionatore cercherebbe: catasto, Docfa, Pregeo, direzione lavori, computo metrico, sicurezza cantieri.

Che numeri hai davanti

Prima di rispondere alla domanda sullo stipendio conviene sapere da dove si parte. Indeed Italia, nella pagina delle retribuzioni per il ruolo di geometra aggiornata al 6 settembre 2026, indica una media di 1.563 euro mensili su circa 2.400 stipendi dichiarati, con differenze territoriali marcate: 1.777 euro a Bergamo, 1.750 a Genova, 1.695 a Bologna, 1.685 a Brescia.

Se invece vai a lavorare come dipendente di uno studio tecnico, il contratto di riferimento è il CCNL Studi Professionali, rinnovato il 16 febbraio 2024 da Confprofessioni con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che nell'area tecnica comprende geometri, architetti e ingegneri. Le tabelle riportate da Lexplain danno per il secondo livello un minimo conglobato di 1.959,03 euro lordi mensili da settembre 2025 e di 1.980,79 euro dalla tranche di dicembre 2026. Sapere in che livello ti stanno inquadrando è una domanda legittima da fare al primo colloquio, non al terzo.

Dove mandarlo davvero

Il mercato tira più di quanto sembri. Il bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro per settembre 2026 conta 565mila entrate programmate dalle imprese, con un tasso di difficile reperimento del 44,1 per cento, dovuto soprattutto alla mancanza di candidati: nelle costruzioni pesa anche la preparazione considerata inadeguata.

I canali che funzionano per un geometra sono Indeed e LinkedIn per gli annunci, SIISL, la piattaforma pubblica del Ministero del Lavoro costruita con INPS a cui si accede con SPID o CIE, le agenzie per il lavoro per i ruoli di cantiere, e la candidatura spontanea agli studi della tua provincia, che spesso non pubblicano nulla. Molti Collegi provinciali hanno una bacheca annunci riservata agli iscritti: vale la telefonata di cinque minuti per chiedere come funziona.

Un'ultima cosa sugli errori che si notano subito. Non scrivere "buona conoscenza della normativa urbanistica" senza dire quale Comune e quale tipo di pratica. Non elencare dieci software se ne usi tre. Non lasciare i mesi fuori dalle date, perché un buco di otto mesi scritto solo con gli anni sembra un buco di due anni. E scrivi il numero di telefono su cui rispondi davvero: negli studi tecnici si chiama, non si scrive.

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