Curriculum da RSPP: esempio, moduli e attestati
Come scrivere il curriculum da RSPP: moduli A, B e C, aggiornamento quinquennale, DVR, patente a crediti e un esempio di esperienza pronto da copiare.
Laddro Team

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è una delle poche figure aziendali che il datore di lavoro deve nominare per obbligo di legge e non può delegare a nessuno. Questo cambia il modo in cui viene letto il tuo curriculum: chi ti seleziona non sta solo valutando un profilo, sta verificando che tu abbia in mano i titoli che rendono legittima la nomina. Se gli attestati non si vedono entro i primi venti secondi di lettura, il CV finisce nella pila sbagliata.
Non esiste un albo degli RSPP. Non c'è un numero di iscrizione da scrivere in intestazione come fa un ingegnere o un medico. L'unica prova della tua idoneità sono i corsi frequentati, le date e gli enti che li hanno erogati. Ecco perché un curriculum da RSPP che funziona è costruito in modo diverso da quello di quasi tutti gli altri ruoli tecnici.
Il contesto in cui arriva la tua candidatura
Vale la pena sapere che aria tira quando invii il CV. Secondo il comunicato stampa INAIL sui dati di dicembre 2025, nel 2025 sono state presentate 597.710 denunce di infortunio (contro 589.571 nel 2024) e 1.093 denunce di casi mortali. Sempre nello stesso comunicato, le denunce di malattia professionale sono state 98.463, con un aumento dell'11,3% rispetto all'anno precedente.
Quel dato sulle malattie professionali è quello che sta muovendo le assunzioni. Rumore, movimentazione manuale dei carichi, agenti chimici e disturbi muscoloscheletrici sono temi che entrano nelle riunioni periodiche e nei piani di sorveglianza sanitaria. Se hai lavorato su uno di questi fronti, mettilo in evidenza: è esattamente il tipo di esperienza che un'azienda sta cercando adesso.
I requisiti che il selezionatore verifica per primi
L'articolo 32 del D.Lgs. 81/2008 fissa la base. Il comma 2 richiede un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e la frequenza di corsi specifici. Il percorso è modulare e nel curriculum va scritto proprio così, modulo per modulo.
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025) ha abrogato il precedente accordo del 7 luglio 2016 confermandone l'impianto. La struttura attuale è questa:
- Modulo A, 28 ore, comune a RSPP e ASPP, propedeutico agli altri. È l'unico erogabile in e-learning.
- Modulo B comune, 48 ore, obbligatorio per entrambe le figure.
- Moduli B-SP di specializzazione settoriale, richiesti solo per alcuni settori ATECO: B-SP1 agricoltura e zootecnia 16 ore, B-SP2 pesca 12 ore, B-SP3 costruzioni 16 ore, B-SP4 sanità e assistenza sociale 12 ore, B-SP5 manifatturiero e chimico 16 ore.
- Modulo C, 24 ore, riservato ai soli RSPP.
Il comma 5 dello stesso articolo 32 esonera dai corsi A e B chi possiede una laurea nelle classi L7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell'informazione), L9 (ingegneria industriale), L17 (scienze dell'architettura), L23 (scienze e tecniche dell'edilizia) e LM26 (ingegneria della sicurezza), oltre alle lauree equiparate per decreto. Attenzione a un punto che manda in confusione molti candidati: l'esonero non copre il modulo C, che resta obbligatorio per fare l'RSPP, e non copre l'aggiornamento.
Se sei laureato in una di quelle classi, scrivilo in modo esplicito. Una riga come "Laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza (LM26), esonero dai moduli A e B ai sensi dell'art. 32 comma 5 D.Lgs. 81/2008" risparmia al selezionatore una telefonata e ti toglie dal rischio di essere scartato per attestati mancanti che in realtà non ti servono.
L'aggiornamento quinquennale è la riga che ti fa passare o bocciare
L'Accordo del 2025 conferma l'obbligo di aggiornamento: almeno 40 ore ogni cinque anni per l'RSPP e almeno 20 ore ogni cinque anni per l'ASPP. Il quinquennio decorre dalla conclusione del modulo B comune.
Nella pratica succede che il candidato scriva "aggiornamento RSPP in regola" e basta. Non funziona. Chi legge vuole capire a che punto del quinquennio sei, perché da quello dipende quanta formazione dovrà pagarti l'azienda nei prossimi mesi.
Scrivi così:
Aggiornamento RSPP · 40/40 ore completate nel quinquennio 2021-2026 · ultimo modulo: "Rischio chimico e agenti cancerogeni", 16 ore, marzo 2026 · nuovo quinquennio con scadenza giugno 2031.
Tre informazioni in una riga: quante ore hai, su quali temi e quando scade. È il livello di dettaglio che un HSE manager si aspetta.
Come trasformare le mansioni in esperienze leggibili
L'articolo 33 del D.Lgs. 81/2008 elenca i compiti del servizio di prevenzione e protezione: individuazione dei fattori di rischio e valutazione dei rischi, elaborazione delle misure preventive e protettive e dei sistemi di controllo, elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali, proposta dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori, partecipazione alle consultazioni e alla riunione periodica, informazione ai lavoratori ai sensi dell'articolo 36.
Quell'elenco è il tuo vocabolario, non il testo da copiare. Copiarlo pari pari è l'errore più comune nei curriculum da RSPP: ottieni sei righe identiche a quelle di ogni altro candidato e zero informazioni su cosa hai fatto davvero.
Ecco la differenza.
Prima:
Elaborazione e aggiornamento del DVR, gestione della formazione, partecipazione alla riunione periodica, rapporti con il medico competente.
Dopo:
Aggiornato il DVR di uno stabilimento alimentare con 180 addetti su tre turni, integrando la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi con metodo NIOSH su 14 postazioni di confezionamento. Riprogettate due linee insieme all'ufficio tecnico: indice di frequenza infortuni sceso da 28 a 17 in diciotto mesi. Gestito il piano formativo annuale per 180 lavoratori e 12 preposti, con registro presenze e scadenzario informatizzato, zero rilievi nella verifica ASL del 2025.
La seconda versione dice quante persone, quale settore, quale metodo, quale risultato e quale verifica esterna lo conferma. Un DVR aggiornato per una carpenteria metallica da 20 dipendenti e uno per un ospedale non sono lo stesso mestiere, e solo i numeri lo fanno capire.
Numeri che vale la pena inserire quando li hai: addetti coperti, sedi o cantieri seguiti, ore di formazione erogate, near miss raccolti e chiusi, indici di frequenza e gravità, esiti di audit e di ispezioni ASL o dell'Ispettorato del lavoro.
Cantieri: la patente a crediti è diventata un argomento da CV
Dal 1° ottobre 2024 le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili devono possedere la patente a crediti prevista dall'articolo 27 del D.Lgs. 81/2008. La patente parte con una dotazione iniziale di trenta crediti e consente di operare finché il punteggio resta pari o superiore a quindici, come ricostruito dalla circolare n. 4/2024 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Se lavori nell'edilizia, questa è una competenza spendibile. Aver seguito la richiesta della patente per un'impresa, aver tenuto sotto controllo il DURC e il DVR che ne sono presupposto, aver preparato la documentazione per un'istanza di recupero crediti sono attività concrete che pochissimi curriculum menzionano. Mettile nella sezione esperienze, non tra le competenze generiche.
Nello stesso ambito, se hai il coordinamento sicurezza in fase di progettazione o di esecuzione (CSP e CSE, allegato XIV del D.Lgs. 81/2008), indicalo separatamente dall'abilitazione RSPP. Sono due percorsi distinti e molte offerte per cantieri chiedono entrambi.
La certificazione UNI 11720 e la scadenza del 2027
Chi punta a ruoli HSE strutturati dovrebbe guardare alla norma UNI 11720, revisionata nel 2025, che ridefinisce i profili di HSE Specialist e HSE Manager. Secondo la nota pubblicata da Accredia, dal 28 febbraio 2026 gli organismi applicano esclusivamente i requisiti della versione 2025, e i certificati non transitati entro il 27 febbraio 2027 perdono validità e vengono revocati.
Se hai una certificazione rilasciata sotto accreditamento, scrivi la versione della norma e la data di scadenza. Se è ancora sulla vecchia edizione, aggiungi che la transizione è in corso. Un recruiter che conosce il settore nota subito la differenza fra un certificato aggiornato e uno che scade fra pochi mesi.
Formato, lunghezza e clausola privacy
La guida "Come scrivere il Curriculum Vitae" di Cliclavoro, il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, indica che è buona norma che il CV non superi le due pagine e ricorda che in media chi legge dedica sei secondi al primo esame. Per un RSPP con dieci anni di esperienza due pagine sono realistiche solo se gli attestati stanno in una tabella compatta invece che in un elenco puntato lungo mezza pagina.
Struttura che regge bene la lettura veloce:
- Intestazione con nome, contatti, città e disponibilità a trasferte.
- Un riepilogo professionale di quattro righe.
- Abilitazioni e attestati in tabella (modulo, ore, ente, anno, scadenza).
- Esperienze in ordine cronologico inverso, come consiglia la stessa guida Cliclavoro.
- Formazione, lingue, software.
Esempio di riepilogo da adattare:
RSPP con nove anni nel settore metalmeccanico e alimentare. Moduli A, B comune e B-SP5 completati nel 2017, modulo C nel 2018, aggiornamento quinquennale chiuso a 40 ore nel 2026. Ho seguito stabilimenti fino a 250 addetti su più turni, curando DVR, DUVRI, piani di emergenza e rapporti con ASL e medico competente. Disponibile per incarichi come RSPP esterno su più siti in Lombardia ed Emilia-Romagna.
Sulla clausola privacy, la stessa guida di Cliclavoro propone una formula pronta: "Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all'art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all'art. 13 del Regolamento UE 2016/679". Mettila in fondo, con la firma.
Sulla foto: nel settore sicurezza non aggiunge nulla e ruba spazio a una riga di attestati. Se hai dubbi, lasciala fuori. Il formato Europass, che Cliclavoro indica come compilabile online dal sito ufficiale, resta la scelta giusta quando ti candidi a un ente pubblico o a un bando che lo richiede espressamente, mentre per le aziende private un CV in formato libero e ben impaginato rende molto di più.
Dove finisce il tuo CV
Gli annunci per RSPP e HSE su Indeed Italia sono concentrati in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio, e chiedono con regolarità una laurea tecnica o in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, il possesso dei moduli e due o tre anni nel ruolo. Per gli incarichi pubblici, il canale è il portale inPA, dove le selezioni per RSPP interno escono come avvisi di mobilità o concorsi con valutazione dei titoli. Su Cliclavoro puoi pubblicare il profilo e renderlo consultabile dai datori di lavoro registrati.
Un ultimo consiglio: tieni una versione del curriculum tarata sul settore. Chi cerca un RSPP per un cantiere legge prima B-SP3, CSE e patente a crediti. Chi cerca un RSPP per una RSA legge prima B-SP4, rischio biologico e movimentazione dei pazienti. Cambiare l'ordine di tre righe cambia davvero l'esito della candidatura.