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Curriculum da addetto di scalo: esempio, tesserino e titoli

Come scrivere un curriculum da addetto di scalo aeroportuale: requisiti dei bandi, tesserino, punteggi dei titoli e un profilo di esempio da copiare oggi.

9 min di lettura
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Nelle selezioni aeroportuali il curriculum non finisce quasi mai in mano a un recruiter che lo legge come una storia. Finisce dentro una griglia: mesi di esperienza per tre, certificazione di inglese sì o no, diploma sì o no. Chi scrive il CV come un tema perde punti che erano lì, pronti da prendere.

Il settore assume perché continua a crescere. I dati di traffico pubblicati dall'ENAC indicano per il 2025 oltre 229,7 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani, con un aumento del 5 percento rispetto al 2024 e un traffico internazionale in crescita dell'8 percento. Più voli significa più banchi accettazione aperti, più squadre di rampa e più bandi: GES.A.P., la società di gestione dell'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, ha pubblicato il 6 luglio 2026 un avviso pubblico per sette impiegati delle aree operative del terminal, e Aeroporti di Puglia tiene aperto un bacino di addetti di scalo per Bari e Brindisi.

Qui trovi come si costruisce quel CV, con i punteggi veri presi dai bandi, un profilo di esempio e la riscrittura di due blocchi di esperienza.

Che cosa fa un addetto di scalo, secondo il contratto

Prima di scrivere conviene sapere come il settore chiama le cose. La Parte Specifica Gestori Aeroportuali del CCNL Trasporto Aereo, firmata il 4 giugno 2025 da Assaeroporti e Aeroporti 2030 con FILT CGIL, FIT CISL e le altre sigle, colloca l'Adt. di scalo al livello 4 ed elenca le funzioni che caratterizzano il ruolo: emissione biglietti, predisposizione dei documenti pax di bordo, operazioni di cassa, accettazione passeggeri, imbarco e sbarco, assistenza al ritiro e al transito bagagli, informazioni, prenotazioni, riprotezioni, lost and found, centraggio dell'aeromobile e assistenza in rampa.

Lo stesso testo spiega quando si sale al livello 3: servono almeno 36 mesi maturati nel livello precedente, il diploma di scuola media superiore e un'adeguata conoscenza di una o più lingue straniere, oltre allo svolgimento effettivo di più funzioni tra quelle elencate, rotazione su più posizioni di lavoro compresa.

Questo cambia il modo di scrivere le esperienze. Non basta dire "addetto di scalo": conviene elencare le posizioni su cui hai ruotato, perché è la rotazione che il contratto usa per riconoscere la professionalità. Check-in, gate e lost and found sono tre voci, non una.

Chi lavora in rampa ha un vocabolario suo, sempre dal CCNL: i mezzi speciali sono trattori, transporters, nastri e scale a traino, fork-lift, nastri e scale semoventi, GPU, ACU, ASU; i mezzi complessi sono loader, trattore traino aeromobile, autosnodati, pontili di imbarco. Scrivere "guida di loader e trattore traino aeromobile" dice a chi seleziona molto più di "movimentazione bagagli".

I requisiti che ritrovi in quasi tutti i bandi

Gli annunci cambiano scalo per scalo, ma la base si ripete.

L'avviso GES.A.P. pubblicato il 6 luglio 2026 chiede cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell'Unione europea, godimento dei diritti politici, diploma di scuola secondaria superiore quinquennale e conoscenza dell'inglese non inferiore al livello B2, ed esclude chi è stato licenziato per motivi disciplinari. L'inquadramento previsto è il livello 6 del CCNL Assaeroporti.

L'avviso di Aeroporti di Puglia per il bacino addetti di scalo di Bari e Brindisi, gestito tramite il portale Generazione Vincente, parte più in basso sulla lingua: 18 anni compiuti, diploma di scuola secondaria di secondo grado, inglese fluente almeno B1, patente B in corso di validità e disponibilità al lavoro su turni nell'arco delle 24 ore, weekend e festivi inclusi.

Tradotto nel CV: la disponibilità ai turni va scritta, non sottintesa. È una condizione di ammissione, e lasciarla implicita costringe chi legge a dedurla.

Il tesserino aeroportuale decide come racconti gli ultimi cinque anni

Nessuno lavora airside senza tesserino di identificazione aeroportuale. La procedura di tesseramento allegata al Programma di Sicurezza Aeroportuale, nell'edizione del novembre 2024, elenca che cosa serve per l'accesso alle aree sterili: modulo di richiesta firmato dal soggetto richiedente, fototessera su sfondo bianco non più vecchia di dodici mesi, copia di un documento di identità valido e, punto decisivo, una dichiarazione sostitutiva sui precedenti personali resa secondo il DPR 445/2000 che copre gli ultimi cinque anni di residenza, studio e attività professionali.

Il rilascio arriva dopo il nulla osta della Polizia di Frontiera e dopo il superamento della formazione prevista. Servono l'attestato di un corso di security conforme al Manuale della Formazione adottato da ENAC e l'attestato di un corso di safety previsto dal regolamento UE 139/2014, parte ADR.OR.D.017, che il gestore deve rinnovare ogni due anni per chiunque acceda senza scorta alle aree di movimento. La stessa procedura fissa la validità massima quinquennale del tesserino e precisa che la durata coincide comunque con la validità dell'attestato del corso di security.

Da qui discendono tre regole pratiche per il curriculum:

  • La cronologia degli ultimi cinque anni deve essere continua e con i mesi, non solo gli anni. Se c'è stato un periodo di studio, di disoccupazione o di lavoro all'estero, scrivilo: dovrai comunque dichiararlo per il tesserino, e un buco nel CV che poi ricompare nella dichiarazione sostitutiva è la peggiore delle sorprese.
  • Se hai già un tesserino in corso di validità, mettilo in alto con la data di scadenza e lo scalo. Vale come prova che il controllo dei precedenti personali lo hai già superato.
  • Attestati security e safety vanno indicati con data di rilascio e scadenza. Un attestato di safety del 2022 mai rinnovato, davanti a un obbligo biennale, racconta da solo una storia.

Come viene contato il tuo CV in una selezione per titoli

L'avviso GES.A.P. è utile anche a chi non si candida a Palermo, perché mette per iscritto la griglia che altrove resta implicita. La valutazione dei titoli vale al massimo 40 punti così distribuiti: 3 punti per ogni mese di servizio in attività di front line o come addetto di scalo, fino a un massimo di 15 punti; laurea in lingue triennale 5 punti, specialistica 7, magistrale o vecchio ordinamento 10; certificazione di inglese C1 uguale a 5 punti e C2 uguale a 10, mentre il B2 vale zero; certificazione di francese, spagnolo o tedesco 5 punti. Dopo la valutazione dei titoli passano ai test i primi 50 in graduatoria.

Proviamo la griglia GES.A.P. su un caso concreto. Martina, diplomata al liceo linguistico, ha lavorato 8 mesi al check-in di un handler, ha il Cambridge C1 e il DELE spagnolo B2, nessuna laurea.

  • Esperienza: 8 mesi per 3 punti fanno 24, ma il tetto è 15, quindi 15 punti.
  • Titolo universitario in lingue: nessuno, 0 punti.
  • Certificazione di inglese C1: 5 punti.
  • Certificazione di spagnolo: 5 punti.
  • Totale titoli: 25 su 40, prima ancora di sostenere le prove.

Poi arrivano le prove, con i punteggi fissati dallo stesso avviso: il test di inglese assegna 10 punti oltre il 90 percento di risposte corrette, 5 punti oltre il 70 e 3 punti oltre il 50; il test di preparazione professionale vale 15 punti oltre il 90 percento, 10 oltre il 70 e 5 oltre il 50. Se Martina prende 10 e 10 chiude a 45.

Due conseguenze pratiche. La prima: 8 mesi di scalo valgono quanto 5 anni, perché il tetto è 15 punti, quindi qualsiasi esperienza aeroportuale, anche stagionale, va scritta con mesi e date precise. La seconda: il salto da B2 a C1 vale 5 punti e nessuna frase brillante nel CV ne vale altrettanti. Se hai la certificazione, va in alto con ente, livello e anno.

L'avviso dichiara anche su che cosa verte il test: Piano di Emergenza Aeroportuale, regolamento di scalo, circolari ENAC APT, regolamenti UE 139/2014, 376/2014 sull'occurrence reporting e 1107/2006 sui passeggeri a ridotta mobilità. Chi li ha già studiati può citarli tra le competenze.

Il profilo in testa al CV: un esempio da adattare

Il riepilogo professionale sta in quattro righe e contiene quello che la griglia cerca.

Addetta di scalo con 14 mesi in accettazione e imbarco sullo scalo di Bari Palese, con rotazione su lost and found e gate. Inglese C1 (Cambridge CAE, 2024), spagnolo B2 (DELE, 2023). Tesserino aeroportuale aree sterili in corso di validità fino a marzo 2027, attestato security e corso safety rinnovato nel 2025. Patente B, disponibile su turni nell'arco delle 24 ore, festivi compresi.

Chi arriva da fuori settore usa lo stesso schema, sostituendo i mesi di scalo con il servizio al pubblico: tre anni di front office in hotel con clientela internazionale valgono più di una frase sulla predisposizione ai rapporti interpersonali.

Riscrivere le esperienze: prima e dopo

Prima: "Check-in e imbarco passeggeri presso aeroporto di Bari."

Dopo: "Accettazione e imbarco su voli di linea e low cost, in media tre voli per turno. Emissione carte d'imbarco, gestione delle eccedenze bagaglio a pagamento, riprotezioni in caso di irregolarità operativa e assistenza PRM secondo il regolamento UE 1107/2006. Rotazione mensile su lost and found e banco informazioni."

Prima: "Addetto rampa, movimentazione bagagli."

Dopo: "Operazioni di rampa su Airbus A320 e Boeing 737: carico e scarico stive, guida di nastro semovente e trattore traino, collegamento GPU e ASU, controllo del foglio di carico prima della chiusura. Attestato safety ai sensi del regolamento UE 139/2014, rinnovato a giugno 2025."

La differenza non è la lunghezza: la seconda versione usa le parole del contratto e dei regolamenti, quindi chi valuta riconosce il lavoro senza doverlo interpretare.

Formato, firma e allegati: dove si viene esclusi

Nei bandi la forma pesa quanto il contenuto. L'avviso GES.A.P. chiede che alla domanda siano allegati il curriculum datato e firmato reso ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, una dichiarazione sostitutiva che attesti in modo analitico i titoli valutabili e la copia fronte retro di un documento di riconoscimento: la mancata allegazione del documento o la mancata firma sono motivo di esclusione. La domanda si presenta solo sulla piattaforma telematica, con accesso tramite SPID o credenziali, e tutte le comunicazioni viaggiano sulla PEC indicata dal candidato.

Tre cose da sistemare prima di caricare il file:

  1. Una casella PEC attiva e controllata. Se le comunicazioni arrivano solo lì, una PEC scaduta equivale a ritirarsi.
  2. La dichiarazione dei titoli scritta in modo analitico: ente, livello, data di rilascio, numero del certificato. Un "buon inglese" non è valutabile e prende zero.
  3. Data e firma in fondo al CV. Nelle candidature spontanee non serve, in un bando è una condizione di ammissibilità.

Per il resto valgono le convenzioni italiane: un curriculum asciutto, senza pagine di riempimento, con l'autorizzazione al trattamento dei dati personali in fondo. La fototessera su sfondo bianco serve per il tesserino aeroportuale, non per il curriculum, quindi mettere la foto nel CV resta una scelta tua.

Dove escono davvero gli annunci

Gli avvisi dei gestori aeroportuali non passano quasi mai dai portali generalisti. Si trovano nelle sezioni bandi dei loro siti, per esempio le pagine degli avvisi di selezione di GES.A.P. per Palermo e la sezione bandi del personale di Aeroporti di Puglia. Gli handler privati assumono spesso tramite agenzie per il lavoro e giornate di recruiting sullo scalo, dove il CV si consegna a mano. In quel caso porta due copie stampate e una versione in inglese, perché il colloquio può passare alla seconda lingua senza preavviso.

Se stai preparando anche la parte scritta della candidatura, la lettera di presentazione serve a spiegare la disponibilità ai turni e la vicinanza allo scalo, due cose che nel CV occupano una riga. E se il curriculum va rifatto da zero, puoi comporlo con l'editor guidato di Laddro e tenere la stessa struttura per ogni bando, cambiando solo l'ordine dei titoli in base alla griglia dell'avviso.

La verifica finale

Prima di inviare, rileggi il CV con la griglia in mano: i mesi di esperienza ci sono tutti con inizio e fine, le certificazioni linguistiche hanno ente e anno, gli attestati security e safety hanno le date, la disponibilità ai turni è scritta, gli ultimi cinque anni non hanno vuoti inspiegati. Se tutte le caselle sono piene, il tuo curriculum vale già i punti che merita.

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