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Curriculum da ottico: esempio, abilitazione e CCNL

Come scrivere un CV da ottico in Italia: abilitazione all'arte ausiliaria, laurea in Ottica e Optometria, esempio di riepilogo, competenze tecniche e CCNL.

9 min di lettura
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In un centro ottico il curriculum non passa quasi mai da un ufficio del personale. Lo apre il titolare tra un cliente e l'altro, oppure lo store manager di una catena che deve coprire un turno entro due settimane. La Ricerca di settore Federottica 2026, presentata sul numero 799 di Ottica Italiana del 7 settembre 2026, fotografa una categoria molto stabile: l'82,2% dei rispondenti opera sul mercato da oltre vent'anni, e tra le priorità dei titolari compaiono l'acquisizione di nuovi clienti, l'aggiornamento tecnico professionale e il riconoscimento della propria identità sanitaria.

Tradotto in pratica: chi legge il tuo CV vuole capire in trenta secondi se sei abilitato, che cosa sai misurare e montare, e se sai stare al banco senza far scappare il cliente.

L'abilitazione va in alto, non in fondo

Il titolo che conta è uno solo, e si chiama abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di ottico. Il Ministero dell'istruzione e del merito, nella pagina dedicata all'esame, spiega che possono iscriversi i candidati con diploma di istruzione secondaria di secondo grado dell'indirizzo ottico, chi ha conseguito la qualifica di operatore meccanico ottico entro l'anno scolastico 2013/2014, e anche chi ha un diploma generico o una laurea in Scienze e Tecnologie Fisiche con almeno 30 CFU in discipline ottiche, purché abbia svolto attività lavorativa o un corso di formazione professionale regionale nel settore.

Sempre secondo il MIM, l'esame si compone di una prova scritta, una prova pratica e un colloquio, la commissione assegna prima delle prove crediti fino a 30 punti, e per superarlo servono almeno 60 punti su 100. Le date le fissano le singole scuole, che devono concludere entro il 15 ottobre di ogni anno tenendo conto del calendario dei test universitari. Per questo nei CV italiani si trovano abilitazioni datate quasi sempre ottobre.

La pagina dell'URP della Regione Veneto dedicata all'ottico aggiunge il percorso alternativo: un corso riconosciuto di 2.200 ore su due anni. Precisa anche cosa succede dopo, e cioè che con l'abilitazione puoi aprire un esercizio di ottica come titolare, con iscrizione alla Camera di Commercio e SCIA presentata al SUAP del Comune. I riferimenti normativi citati sono il regio decreto 31 maggio 1928 n. 1334 e il decreto ministeriale 28 ottobre 1992.

Nel curriculum questa riga va messa subito sotto il nome, non in fondo tra i corsi:

Marco Ferraro
Ottico abilitato · Contattologia · Montaggio e laboratorio
Abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria
di ottico, sessione ottobre 2019, Padova
Padova · disponibile su Padova, Vicenza, Treviso
333 000 00 00 · [email protected]

Sei righe e chi legge sa già se può convocarti. Se stai per sostenere l'esame scrivilo comunque, con la sessione prevista: molti annunci accettano l'abilitazione in fase di conseguimento, purché sia dichiarata con onestà.

Ottico, optometrista e laureato non sono sinonimi

Questo è il punto in cui più curriculum si fanno male da soli. In Italia l'optometria non è una professione regolamentata e non esiste un albo degli optometristi: il titolo che abilita all'esercizio resta quello di ottico. Scrivere "optometrista" come qualifica principale, senza dichiarare l'abilitazione, fa nascere un dubbio nel lettore invece di toglierlo.

Il quadro lo descrive bene la memoria che ALOeO, l'Associazione Laureati in Ottica e Optometria, ha depositato alla XII Commissione Affari Sociali della Camera nel febbraio 2025 per l'indagine conoscitiva sul riordino delle professioni sanitarie. Secondo quel documento sono nove le università statali che offrono il corso triennale in Scienze e Tecnologie Fisiche classe L-30 indirizzo Ottica e Optometria, nato nel 2001 a Milano Bicocca e poi adottato da Lecce, Torino, Padova, Roma, Firenze, Napoli, Palermo e Perugia. I laureati sono oltre 2.500 dal 2004, di cui 167 nel solo 2023, con un tasso di occupazione dell'80% a un anno dal titolo su dati AlmaLaurea citati nella memoria. Dall'anno accademico 2024/2025 esiste anche una magistrale in Optometry and Vision Science a Milano Bicocca, classe LM17, da 120 CFU.

La stessa memoria spiega perché non puoi scrivere di essere iscritto a un albo. La legge 3/2018 e il decreto del Ministero della Salute del 26 marzo 2018 hanno collocato i Fisici, e con loro i laureati in Ottica e Optometria, tra le professioni vigilate dal Ministero della Salute, con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici come ordine di riferimento. Manca però l'Esame di Stato, mai istituito, e questo impedisce ai laureati dopo il 2014 di iscriversi all'albo. Se sei in quella condizione, la formula corretta è semplice:

Laurea triennale in Ottica e Optometria (classe L-30), Università degli Studi di Padova, 2021. Abilitazione all'arte ausiliaria sanitaria di ottico, ottobre 2021.

Due righe, nessuna ambiguità, nessuna iscrizione dichiarata che il lettore non troverebbe verificando.

Cosa la legge ti permette di scrivere

Vale la pena rileggere il testo che regola il mestiere, perché molti CV promettono più di quanto la norma consenta. L'articolo 12 del regio decreto 31 maggio 1928 n. 1334, il cui testo è pubblicato tra i documenti del portale ECM di Agenas, dice che gli ottici possono confezionare, apprestare e vendere direttamente al pubblico occhiali e lenti soltanto su prescrizione del medico, a meno che si tratti di occhiali protettivi o correttivi dei difetti semplici di miopia e presbiopia, esclusa l'ipermetropia, l'astigmatismo e l'afachia.

Lo stesso articolo consente in ogni caso di fornire e riparare lenti e occhiali senza prescrizione quando il cliente porta le lenti o le parti da sostituire, e di ripetere la vendita in base a precedenti prescrizioni mediche conservate dall'esercente o esibite dall'acquirente.

Sapere questo ti serve per due motivi. Il primo è che descrivi le tue mansioni con le parole giuste invece che con formule vaghe. Il secondo è che al colloquio quasi sempre arriva una domanda su come gestisci un cliente che entra senza ricetta, e chi risponde citando la casistica reale del banco fa un'impressione diversa da chi improvvisa.

Prima e dopo: una voce di esperienza

La maggior parte dei CV da ottico elenca le stesse quattro mansioni, perché sono le mansioni del mestiere. La differenza la fanno i volumi, la strumentazione e il tipo di clientela.

Prima:

Ottico presso centro ottico. Vendita di occhiali da vista e da sole, assistenza al cliente, montaggio lenti.

Dopo:

Ottico abilitato, Ottica Zanetti, Vicenza, marzo 2021 a oggi. Circa 25 clienti al giorno nei mesi di punta, montaggio su nylor e glasant con mola automatica, in media 15 paia al giorno in laboratorio interno. Gestione completa della contattologia del punto vendita: applicazione di lenti morbide e rigide gas permeabili, controlli periodici, portfolio passato da 90 a 210 portatori attivi in tre anni. Referente per gli ordini e per le pratiche di garanzia con tre fornitori.

La seconda versione non è più lunga per vezzo: contiene i numeri che il titolare userebbe comunque per valutarti dopo una settimana di prova.

Tre riepiloghi professionali da adattare

Le quattro righe sotto l'intestazione cambiano a seconda di chi sei.

Se sei abilitato con esperienza in catena:

Ottico abilitato dal 2018, sei anni tra due punti vendita a Milano e Monza con affluenza media di 40 clienti al giorno. Autonomo su esame refrattivo, centratura digitale, montaggio e laboratorio. Esperienza su progressive di fascia alta e gestione dei resi entro i termini di adattamento.

Se hai appena preso l'abilitazione:

Ottico abilitato nella sessione di ottobre 2026, diploma di arti ausiliarie delle professioni sanitarie indirizzo ottico. 400 ore di tirocinio in un centro ottico di Bologna su frontifocometro, montaggio su nylor e accoglienza al banco. Disponibile a turni e weekend, patente B e auto propria.

Se arrivi dalla laurea:

Laureato in Ottica e Optometria (L-30) a Milano Bicocca nel 2025 e abilitato all'arte ausiliaria sanitaria di ottico. Tesi sulla gestione della miopia in età evolutiva. Pratica su topografo corneale, lampada a fessura e applicazione di lenti a contatto morbide durante il tirocinio universitario.

Le competenze tecniche che quasi nessuno elenca

Questa è la sezione che separa un CV credibile da uno generico. Non scrivere "ottime capacità tecniche": scrivi la strumentazione che hai usato davvero, perché ogni centro ottico ha un parco macchine diverso e chi assume vuole sapere quanto tempo serve per metterti al banco.

Elenca, se le hai, le voci concrete: frontifocometro manuale e automatico, autorefrattometro, forottero, schiascopio, lampada a fessura, topografo corneale, centratura digitale, mola automatica, montaggio su cerchiata, nylor e glasant, riparazioni e saldature, gestione del magazzino e degli ordini, software gestionale del punto vendita. Aggiungi la contattologia separandola per tipologia: morbide giornaliere e mensili, rigide gas permeabili, applicazioni su cornee irregolari se ne hai fatte.

Un centro ottico indipendente con laboratorio interno guarderà soprattutto le voci di officina. Una catena guarderà i numeri di vendita, la gestione dei turni e la disponibilità a spostarti tra punti vendita. Vale la pena tenere due versioni del CV e mandare quella giusta, invece di una sola che parla a metà a entrambi.

L'inquadramento: sapere il livello prima del colloquio

Ai dipendenti dei centri ottici si applica il CCNL del Terziario, della distribuzione e dei servizi di Confcommercio, che prevede quattordici mensilità. Su un punto conviene arrivare preparati: con l'accordo firmato il 22 marzo 2024 nell'ambito del rinnovo valido dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2027, segnalato da ALOeO ai propri associati, il laureato in Ottica e Optometria abilitato all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di ottico viene collocato al secondo livello invece che al terzo.

Negli annunci pubblicati su Indeed Italia nel 2026 il livello è spesso scritto nero su bianco, e si trovano proposte al secondo, al terzo e al quarto livello del CCNL Commercio per posizioni che sulla carta si somigliano. La pagina Indeed dedicata alla ricerca "ottico contattologo" contava oltre 400 annunci al 17 settembre 2026, quindi il confronto è possibile: leggi tre o quattro offerte simili prima di sederti al colloquio e chiedi esplicitamente a quale livello corrisponde la proposta.

Per cercare, oltre a Indeed restano utili LinkedIn, le pagine "lavora con noi" delle catene come GrandVision e Salmoiraghi & Viganò, gli annunci locali su Subito e i portali regionali per l'impiego, che pubblicano anche le offerte dei centri indipendenti più piccoli.

Gli errori che costano il colloquio

Il primo è nascondere l'abilitazione a pagina due, tra i corsi. Il secondo è dichiararsi optometrista senza specificare di essere ottico abilitato. Il terzo è scrivere di essere iscritto a un albo che, per i laureati dopo il 2014, oggi non è accessibile. Il quarto è il CV di tre pagine: per questo mestiere due sono il massimo, e una basta se hai meno di tre anni di esperienza. Il quinto è non mettere mai un numero, né di clienti, né di montaggi, né di portatori seguiti.

La checklist prima di inviare

Verifica che il documento risponda a queste domande nell'ordine: sei abilitato e da quando, quale titolo di studio hai, quale strumentazione sai usare senza affiancamento, quanti clienti gestivi al giorno, fai contattologia e di che tipo, quali zone copri e con quale disponibilità di orario. Se tutte e sei le risposte si trovano nella prima pagina, il CV funziona.

Sul formato conta poco l'estetica e molto la leggibilità: carattere sobrio, sezioni nette, nessuna tabella annidata, file in PDF con il tuo nome nel titolo. Se ti stai chiedendo se mettere la foto, in Italia non è obbligatoria e la questione ha risvolti che vale la pena conoscere prima di decidere: ne abbiamo parlato in foto e privacy nel curriculum.

Quando hai raccolto abilitazione, numeri e strumentazione, la parte noiosa è solo impaginare. Puoi farlo in un quarto d'ora con l'editor guidato di Laddro e tenere pronte le due versioni, quella per la catena e quella per il centro indipendente.

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